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MONS. LUCIO RENNA FESTEGGIA I SUOI 25 ANNI DI EPISCOPATO“PER NON VANIFICARE 25 ANNI DI EPISCOPATO” a cura di Mons. Lucio Renna

“PER NON VANIFICARE 25 ANNI DI EPISCOPATO” a cura di Mons. Lucio Renna

Canto dentro me il mio magnificat, o ALTISSIMO, per avermi, senza alcun mio merito ma unicamente per la Tua bontà, chiamato, per il tramite di San Giovanni Paolo II, al Ministero episcopale 25 anni fa.

Era il 12 settembre del 1999 e ricordo vividamente quanto, dalle 4 del mattino, accadde nella magnifica piazza della Cattedrale per preparare la celebrazione pomeridiana del rito consacratorio presieduto dal Card. Moreira Neves, prefetto della Congregazione dei Vescovi.

A sorvegliare c’era il Vicario Generale Don Domenico Ramelli e Don Costanzo Villa, a dirigere i lavori Francesco Lanna, mio fratello maggiore per adozione e tantissimi collaboratori, sacerdoti, fedeli laici, uomini, donne, giovani e bambini. Ovviamente non c’ero io, perché raccolto in preghiera presso l’Istituto delle Suore del Sacro Cuore.

Tremavo di paura e di commozione, ma si stemperava il timore, perché, Signore, mi avevi chiamato Tu senza nessuna interferenza da parte mia. Mi e TI dicevo che, stando così le cose, avevo due motivi di incoraggiamento: la Tua scelta e la preghiera del popolo che mi affidavi come pastore, per condurlo al pascolo ubertoso della Tua Parola e del Tuo Amore infinito. Sotto lo sguardo affettuoso della Madonna del Carmine, pregiata immagine spagnola regalatami dal Consiglio Generale, sapevo, in maniera sempre più convinta, di dover lavorare IN OBSEQUIO JESU CHRISTI (motto episcopale desunto dalla regola del Carmelo, di cui mi onoro di far parte).

Giorno indimenticabile e ancor pi indimenticabile il pomeriggio vissuto nella piazza dinanzi a oltre 10.000 persone, tra le quali molti sacerdoti e 20 vescovi (consacranti Mons. Armando Dini, cui succedevo, e Mons. Cosmo Francesco Ruppi). La piazza sembrava invasa da un mare di persone… e, mentre il solenne rito proseguiva, mi sentivo invaso sempre più da paura umana e fiducia spirituale: come uomo temevo, come chiamato mi affidavo al Signore.

La partecipazione popolare, con canti e preghiere, mi faceva sentire accompagnato dalla promessa di collaborazione di sacerdoti e fedeli laici. Solo questo mi rendeva tranquillo, gioioso e sempre più convinto che Gesù mi era accanto nelle persone del Priore Generale O. Carm., Joseph Chalmers, e del Vicario Generale, Don Ramelli, i due presbiteri che mi accompagnavano.

Sapevo che, dal cielo, mia madre Filomena e mio padre Marco Antonio pregavano per me insieme alle anime benedette del cielo e alle persone devote presenti nella piazza, o lontane, nelle proprie case della zona e della Calabria, Puglia, Campania e Lazio. Tutte a pregare per incoraggiarmi e assicurarmi di poter confidare sulle loro orazioni.

25 anni mi sollecitano di ringraziare Dio, Maria SS.ma e tutte le persone: sacerdoti, diaconi, religiosi e cristiani-laici che mi rincuoravano pregando; ringraziare Dio per il bene che mi ha aiutato a realizzare nelle diocesi di Avezzano e, ancor più lungamente, in San Severo. Al tempo stesso chiedo scusa a Lui e al popolo per gli errori commessi per fragilità umana, solo per fragilità e, con convinzione e senza presunzione, posso assicurare mai per posizione presa contro… per cattiveria. Dio mi è testimone, le persone non so, perché si fermano alle apparenze e non leggono nel cuore. Al tempo stesso ringrazio i validi e generosi collaboratori delle due suddette Diocesi e perdono coloro che non solo non hanno collaborato ma volutamente remato contro. Anche costoro per fragilità umana, spero non per cattiveria, maldicenza o rifiuto. A tutti assicuro e chiedo il perdono, frutto di quella fraternità che rende gradito e valido il Vescovo e il Clero agli occhi del popolo santo di Dio. Col cuore, idealmente e amichevolmente, apro eventuali porte chiuse di cui si dice di non aver chiavi; le apro con la forza del vicendevole perdono, rinnovata fraternità e stima da confermare o ricostruire.

Il 12 settembre 2024 ho chiesto a Dio e a Maria di aiutarmi nello scambievole perdono e abbraccio di fraternità sacerdotale IN OBSEQUIO JESU CHRISTI ET CARMELIQUE MATRI HONOR ET GLORIA. Tutto questo non costa niente ma è tanto atteso, amato, gradito a Dio, alla Madonna, alla Chiesa e a ciascuno di noi.

                                          + Lucio Angelo Renna

Vescovo Carmelitano Emerito di San Severo

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