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Buoni asili nido e servizi 0-3 anni, Regione stanzia 26 milioni di euroLa politica regionale welfare per gli asili nido

Buoni asili nido e servizi 0-3 anni, Regione stanzia 26 milioni di euroLa politica regionale welfare per gli asili nido
Fonte :La gazzetta del Mezzogiorno
L’assessore alla formazione Leo: «Vogliamo abbattere le disuguaglianze sociali»
«Èpossibile presentare la domanda per l’accesso ai buoni educativi 0-3 anni in modo da ottenere l’abbattimento dei costi di frequenza dei servizi per l’infanzia che rientrano nel Sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita sino ai sei anni». A dare l’annuncio è l’assessore regionale Sebastiano Leo, che aggiunge: «Si tratta di una misura di grande valore, giustamente molto attesa da numerose famiglie in attesa di pianificare il futuro dei loro bambini. Qualche settimana fa avevamo garantito la continuità nell’erogazione dei contributi economici per le famiglie con minori da 0 a 3 anni e con un investimento di risorse pari a 26 milioni di euro del Dipartimento istruzione, formazione e lavoro della Regione Puglia abbiamo mantenuto fede ai nostri impegni. Con l’introduzione del sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita sino ai sei anni, i servizi educativi da 0 a 3 anni sono diventati parte del sistema dell’istruzione, con un passaggio di competenza dal Welfare all’Istruzione. Un cambiamento importante a cui stiamo lavorando, anche alla luce della programmazione dei fondi europei 2021-2027».
Aperte, dunque, le candidature per l’utilizzo dei buoni educativi negli asili nido, sezioni primavera, centri ludici per l’infanzia e nidi in famiglia accreditati nel Catalogo telematico dei servizi per l’infanzia e l’adolescenza. I nuclei familiari che possono presentare la domanda sono quelli con reddito Isee fino a 40mila euro con un abbattimento progressivo della retta in base alle fasce di reddito e la gratuità nell’accesso ai servizi educativi per le famiglie con reddito fino a 3mila euro. La decorrenza del buono andrà dal 1° settembre 2022 al 31 marzo 2023, con la possibilità, nel rispetto dei limiti di stanziamento progressivo, di prorogare l’intervento fino al 31 luglio 2023. L’intervento realizza uno degli obiettivi fissati dall’amministrazione regionale attraverso il percorso partecipato dell’Agenda per il lavoro 2021-2027. La misura regionale risponde all’esigenza primaria di garantire, sin dalla nascita, pari opportunità di educazione e di istruzione, di cura, di relazione e di gioco a tutti i bambini, concorrendo ad eliminare disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, etniche e culturali.