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DA PESARO A MESAGNE LA TRUFFA DEL FINTO OPERATORE BANCARIO: UNA DENUNCIA

DA PESARO A MESAGNE LA TRUFFA DEL FINTO OPERATORE BANCARIO: UNA DENUNCIA
Fonte: brindisireport.it

MESAGNE – Attraverso il cosiddetto metodo “Spoof” le sono stati sottratti 3500 euro dal conto corrente, ma grazie al tempestivo intervento dei carabinieri il presunto truffatore è stato denunciato. Si tratta di un 30enne di origini albanesi, residente a Mesagne. L’uomo è stato identificato dai carabinieri della stazione di Mesagne, attivati dai colleghi di Pesaro, dove risiede la vittima del raggiro, una 22enne connazionale dell’indagato.

Lo “Spoof” è un tipo di attacco informatico che consente di entrare in possesso dei dati di un correntista per arrivare ai depositi. Come? La 22enne ha ricevuto una telefonata, credendo provenisse dalla Ubi Banca, l’istituto in cui ha il conto corrente. Ma in realtà, proprio grazie all’applicazione Spoof, il numero dell’utenza da cui era partita la telefonata era stato camuffato al punto da farlo coincidere con quello della banca. La ragazza ha ascoltato il finto bancario che le comunicava un finto cambio di credenziali, ma che al tempo stesso è riuscito a estorcere il pin della signora.

E’ seguita una seconda telefonata truffa da un finto addetto alla sicurezza della banca per verificare che la donna avesse autorizzato un bonifico da 14mila euro. Al no della ragazza i finti tecnici le hanno proposto di revocare o stornare la somma attraverso la lettura di un codice arrivato sul cellulare ma in realtà era un codice Otp, codice di sicurezza che permette, invece, il trasferimento di denaro. Così dal conto sono spariti 3500 euro. La donna, non convinta, ha presententato denuncia contro ignoti ai carabinieri di Pesaro. Dalle prime indagini è emerso che i soldi erano finiti sì un altro contro del medesimo istituto di credito, ma a Mesagne. I carabinieri della locale stazione allertati dai colleghi di Pesaro sono subito intervenuti presso la banca per bloccare ulteriori prelievi. Grazie al lavoro dei militari di Mesagne, diretti dal comandate Luigi D’Oria, è stato identificato il 30enne di origine albanese e denunciato per truffa.