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Gli effetti della notte di ferragosto: alcol e divertimento, due minori in coma etilico

Gli effetti della notte di ferragosto: alcol e divertimento, due minori in coma etilico
Una ventina di interventi dei sanitari tra San Pietro in Bevagna e Campomarino
Fonte: La Voce di Manduria
Torna l’incubo dei festeggiamenti di ferragosto. In questa notte appena trascorsa, sono stati circa venti gli interventi del 118 a giovani e giovanissimi che avevano abusato di elevate quantità di alcol – e altre sostanze – sulle spiagge di San Pietro in Bevagna e Campomarino di Maruggio. In coma etilico due turisti tra i quattordici e quindici anni, di due comitive diverse, ricoverati d’urgenza all’ospedale Marianna Giannuzzi di Manduria, ora fuori pericolo.
Ubriachezza e uso di sostanze stupefacenti, sono i drammatici e consueti effetti di una notte “brava” ferragostana; una serata di festa e divertimento che si trasforma in una corsa all’ultimo minuto delle ambulanze del pronto soccorso. L’età media della “sbronza” si abbassa sempre di più e si tinge di rosa. Le intossicazioni alcoliche hanno riguardato, infatti, moltissimi minorenni anche di sesso femminile. I nodi critici di questa nottata sono spesso legati all’abuso di alcol con gravi ricoveri e talvolta morti, e agli incidenti che hanno come causa principale la velocità eccessiva dei mezzi coinvolti.
La voglia di movida e di lasciarsi alle spalle obblighi e restrizioni da Covid – 19, hanno spinto tantissimi adolescenti e non, autoctoni e turisti, all’irrefrenabile ricerca di “sballo”. Tra fiumi di super alcolici e tende piazzate sulle spiagge nelle marine di Manduria e Maruggio, le cattive abitudini sono difficili da estirpare. È stata, quindi, inutile l’ordinanza 191 firmata il 12 agosto 2021 dal sindaco del comune di Manduria
Gregorio Pecoraro, in cui si vietava fermamente assembramenti sulle spiagge, accensioni di fornelli e fuochi e di allestimento di pic-nic lungo tutto il litorale delle marine di Manduria. Non rispettato neppure l’obbligo della mascherina anche all’aperto e la distanza di sicurezza di almeno un metro.
Marzia Baldari