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Il matrimonio finisce e lui la perseguita: fermato dai giudici

Il matrimonio finisce e lui la perseguita: fermato dai giudici
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno
Il loro matrimonio è naufragato in malo modo. Lui, a quanto pare, non si vuole arrendere all’idea di averla persa o, molto più «semplicemente», ha una serie di cose da rinfacciarle e così da (ex) marito si è trasformato in un fastidioso stalker.
Lei alla fine lo ha denunciato e il giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, accogliendo la richiesta formulata dal pm a cui è stato assegnato il fascicolo di indagine, ha emesso a carico del marito-stalker un provvedimento con cui gli ordina di girare alla larga dalla (ex) moglie.
Lui ha 44 anni. È fasanese. La presunta vittima degli atti persecutori era diventata tale dopo il matrimonio, adesso è tornata a vivere nella sua città natale, un Comune del Brindisino.
A notificare al destinatario il provvedimento del gip sono stati, nei giorni precedenti il Ferragosto, i poliziotti del commissariato di Mesagne.
Il giudice ha fatto «divieto» al 44enne fasanese di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa, «mantenendo comunque una distanza non inferiore ai 500 metri dalla medesima e da detti luoghi con divieto di comunicare con la stessa, anche in forma scritta, a mezzo del telefono o della rete internet». Ai poliziotti il gip ha anche «delegato» di far presente al 44enne fasanese che in caso di trasgressioni alle prescrizioni contenute nel suo provvedimento potrebbe incorrere nell«l’irrogazione di una misura cautelare più severa».

Il proverbio dice: uomo avvisato mezzo salvato. Il giudice è stato sin troppo chiaro con il 44enne fasanese: dovrà stare lontano dalla sua (ex) moglie o andrà incontro a conseguenze ancora più pesanti. Anche un banale sms o un messaggio inviato attraverso una delle tante applicazioni di messaggistica istantanea potrebbe costare davvero caro al 44enne fasanese.