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Il Tar rimette in gioco il porticciolo di Torre Colimena e bacchetta il comune: “Non ha ancora approvato il piano delle coste”

Il Tar rimette in gioco il porticciolo di Torre Colimena e bacchetta il comune: “Non ha ancora approvato il piano delle coste”
Fonte: La Voce di Manduria
Il progetto di un porticciolo a Torre Colimena respinto dal Comune di Manduria, sarà discusso dai giudici del Tribunale amministrativo regionale di Lecce che ha accolto il ricorso proposto dalla società proponente, la «Sailing & Sea Project» di Avetrana che ha incaricato per questo l’avvocato Massimiliano Musio.
Il Tar, nella seduta di mercoledì scorso, ha accolto la richiesta di sospensiva del provvedimento del responsabile dell’ufficio Suap del comune di Manduria emesso il 21 luglio scorso, con il quale rigettava in via definitiva l’istanza di concessione di un’area demaniale marittima, presentata dalla società ricorrente, per la realizzazione di una base nautica, di punti di ormeggio attrezzati e di servizi al diporto e turismo presso la baia di Torre Colimena attualmente gestita dalla Lega Navale locale.
Ritenendo le esigenze della società «apprezzabili favorevolmente e tutelabili adeguatamente con la sollecita definizione del giudizio nel merito», i giudici hanno fissato la trattazione nel merito del ricorso nell’udienza del 24 maggio 2023.
Il contenzioso (non il primo del genere), nasce sempre dall’incapacità delle amministrazioni comunali che si sono succedute negli ultimi venti anni (l’attuale non di meno) di adottare un proprio piano comunale delle coste nonostante sia pronto e costato circa 70mila euro su commissione della passata amministrazione del sindaco Roberto Massafra. Per questo la Regione Puglia ha già nominato un commissario ad acta ma la volontà politica locale non riesce a risolvere il problema.
Tale manifesta inadempienza viene anche richiamata in questa sentenza del Tar dove i giudici non mancano di ricordare i ritardi dell’ente Messapico. «Ritenuto, peraltro – si legge – che la pubblica amministrazione è giuridicamente tenuta, dalla normativa regionale di settore, ad approvare il proprio Piano comunale delle coste entro una determinata tempistica, in questo caso peraltro decorsa, sicché è prevedibile ed auspicabile che fino all’udienza pubblica ( del 24 maggio 2023,Ndr), il relativo procedimento pianificatorio risulti completato». Con la speranza di tutti, altrimenti le legittime pretese dei privati di realizzare insediamenti produttivi lungo la costa, saranno sempre accolte dai giudici (così è successo per tutti quelli esistenti), non potendo diversamente in assenza di un piano comunale approvato.
Nazareno Dinoi