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Insulti e le pietre lanciate contro i militari che a Taranto a bordo della Nave Carabiniere stavano rientrando nel Mar Piccolo

Insulti e le pietre lanciate contro i militari che a Taranto a bordo della Nave Carabiniere stavano rientrando nel Mar Piccolo
Fonte : La Voce di Manduria
Palpabile la riluttanza e il turbamento dei tarantini nei confronti dell’ordine militare e per un eventuale coinvolgimento italiano nella guerra Russia – Ucraina
“Assassini!”, gli insulti e le pietre lanciate contro i militari che questo pomeriggio a Taranto a bordo della Nave Carabiniere stavano rientrando nel Mar Piccolo. Le urla di alcuni manifestanti riprese da smartphone, sono partite dalle terrazze del borgo antico come protesta alla guerra. Il dissenso nasce probabilmente dalla recente divulgazione della circolare “warfighting” che prepara l’esercito italiano all’addestramento da combattimento per eventuali mutamenti internazionali.
“No Putin, No Nato! La guerra la stiamo già pagando, chi con la vita e chi con la fame”, la scritta di uno striscione sorretto da alcune persone durante la scarica di insulti. Palpabile la riluttanza e il turbamento dei tarantini nei confronti dell’ordine militare e per un eventuale coinvolgimento italiano nella guerra Russia – Ucraina, non ancora menzionato e supposto dal governo Draghi.
Intanto il video diffuso in rete e sui social media è diventato oggetto di tantissime critiche da utenti che giudicano il comportamento dei manifestanti come inappropriato, “ignoranza allo stato puro, – si legge tra i commenti -, anziché ringraziare i nostri militari che corrono il rischio di non rivedere più le loro famiglie, questi li gridano assassini”. Pareri, quindi, contrastanti per quest’avvenimento inusuale rispetto ad una nave che probabilmente rientrava da una esercitazione o da un pattugliamento. Marzia Baldari