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L’attrice romana Claudia Koll porta la sua esperienza mistica a Colimena e Campomarino A cura della diocesi di Oria

L’attrice romana Claudia Koll porta la sua esperienza mistica a Colimena e Campomarino A cura della diocesi di Oria
Fonte : La Voce Di Manduria
Domani e dopodomani l’attrice romana Claudia Koll prenderà parte a due eventi religiosi che si terranno a Campomarino di Maruggio e a Torre Colimena di Manduria, organizzati dalla diocesi di Oria.
Il programma affidato all’Ufficio per i Problemi sociali e il Lavoro e per la Pastorale dei Migranti e l’Ufficio per la Cooperazione missionaria tra le Chiese, Ecumenismo e Dialogo interreligioso della Diocesi di Oria, prevede un primo appuntamento, domani, nella chiesa parrocchiale dell’Assunta di Campomarino di Maruggio con una santa Messa che si svolgerà alle ore 19. Alle 21 Claudia Koll presenterà a sua testimonianza nella casa “Stella Maris” – località Acquadolce Cirenaica a Maruggio.
Domenica 18 settembre la testimonianza dell’attrice si sposterà a Torre Colimena dove alle ore 10 e 11,30 è in programma una passeggiata guidata nella Salina dei Monaci e successivamente una santa messa nella chiesa parrocchiale dell’Annunciazione presieduta dal vicario generale monsignor Franco De Padova.
Chi è Claudio Koll
Negli anni 2000, alcune situazioni personali la portano a riavvicinarsi alla fede cattolica abbandonata da adolescente, un percorso cominciato durante il Giubileo, quando accompagna una sua amica a San Pietro per passare la Porta Santa. L’attrice ha anche affermato di essere stata attaccata fisicamente dal diavolo in un periodo in cui si interessava delle dottrine New Age, ma di essere riuscita a sconfiggerlo impugnando un crocifisso e recitando il Padre nostro. In questo percorso hanno avuto un ruolo importante le letture d’infanzia della mistica carmelitana Teresa di Lisieux. Oltre al teatro, recita dunque in film TV a tema religioso, come Maria Goretti (2003) e San Pietro (2005). Si dedica a diverse associazioni di volontariato e all’apostolato, testimoniando in incontri di preghiera il “giro di boa” impresso alla propria esistenza.