Menù principale

Quando andrà in funzione il nuovo depuratore di Manduria e Sava, ancora in fase di completamento nella marina di Specchiarica confine Urmo-Belsito (comune di Avetrana), l’intero bacino di Torre Colimena sarà off limit per qualsiasi attività umana.

Quando andrà in funzione il nuovo depuratore di Manduria e Sava, ancora in fase di completamento nella marina di Specchiarica confine Urmo-Belsito (comune di Avetrana), l’intero bacino di Torre Colimena sarà off limit per qualsiasi attività umana.
Fonte : La Voce di Manduria
Quando andrà in funzione il nuovo depuratore di Manduria e Sava, ancora in fase di completamento nella marina di Specchiarica confine Urmo-Belsito (comune di Avetrana), l’intero bacino di Torre Colimena sarà off limit per qualsiasi attività umana. Lo ricorda l’Arpa Puglia, distaccamento di Taranto, nelle recenti e numerose osservazioni al progetto dell’Acquedotto Pugliese, depositate lo scorso 4 agosto all’ufficio Valutazioni ambientali della Regione Puglia.
«Sempre in merito allo scarico complementare si raccomanda al rispetto di quanto previsto dall’articolo 9 del R.R. n. 13/2017», scrive il direttore di Arpa Taranto, il biologo Vittorio Esposito. Che specifica così i divieti.
«Gli scarichi delle acque reflue urbane nelle acque superficiali, compresi i corpi idrici artificiali – riporta l’Arpa – non possono avvenire a meno di 500 (cinquecento) metri dalle opere di derivazione di acque destinate a consumo umano ed a meno di 250 (duecentocinquanta) metri dalle opere di captazione destinate all’uso irriguo». Nelle stesse osservazioni che l’agenzia per l’ambiente trasmette ad Aqp con l’obbligo di rispettarle, viene ricordato poi un altro obbligo previsto dalla normativa che interesserà molto il futuro turistico della località balneare di Colimena. «Per gli scarichi delle acque reflue urbane nelle acque superficiali, compresi i corpi idrici artificiali – ricorda l’Arpa – è prevista una fascia di rispetto di 500 (cinquecento) metri attorno al punto di scarico e, in detta fascia, non e ammessa la balneazione, la pesca, la piscicoltura, la stabulazione dei mitili e la molluschicoltura».
Nella fascia di rispetto dei 500 metri dal canale di sfocio in mare, è compreso tutto il porticciolo e le spiagge a destra e sinistra, tra queste anche quelle di pertinenza della provincia di Lecce.