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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – PRIMO MAGGIO FESTA DEI LAVORATORI… a cura di Mons. Lucio Renna

PRIMO MAGGIO FESTA DEI LAVORATORI… a cura di Mons. Lucio Renna

 

E per coloro, e sono tanti, che cercano lavoro inutilmente come la mettiamo? Costoro vivono una festa permanente… e sono stanchi di cercare… non si sentono compresi ed aiutati dalle competenti istituzioni; per conseguenza vivono il primo maggio come una beffa. Stamane uno di loro mi ha detto di sentirsi preso in giro da questa festa… da tempo ha perso il lavoro in un’industria che ha chiuso battenti per il covid 19…per lui e colleghi quei battenti restano chiusi. Quanti, come lui, si sentono stremati, mortificati, inutili, rintuzzati aspramente in famiglia e nella/ dalla società? Ovviamente, se il cuore non è in festa, il primo maggio che festa è?  Oggi si spendono ingenti somme per cantare, danzare, bere, drogarsi nelle piazze italiane… ci si illude di far festa… mentre i disoccupati non vedono orizzonti, sia pur lontani, di soluzioni percorribili. Il reddito di cittadinanza, per molti un sospiro di sollievo, per molti altri un vero e proprio sberleffo perché quello che ricevono non è sufficiente per le loro magre bollette.

Mi diceva, una donna, che per lei la situazione è veramente intollerabile perché, perso il lavoro, ogni giorno lei e figli vanno a pranzo alla Caritas. E piangeva, questa signora abbandonata dal marito, anche lui licenziato, che si è dileguato per vergogna. È giusto che si dedichi un giorno alla FESTA DEI LAVORATORI, purché si rispetti il primo art. della Costituzione, secondo il quale “l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro” (sarcasticamente qualcuno aggiunge) “e sulla disoccupazione”.

 

+ Lucio M. Renna

Vescovo carmelitano