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Rimbalzo dei contagi covid: che cosa succederà in autunno

Rimbalzo dei contagi covid: che cosa succederà in autunno
Fonte TODAY Attualità
Nessun piano per la stagione fredda, nessun intervento per areare scuole e spazi pubblici affollati, mentre arriva la nuova variante indiana “centaurus”. Arriviamo all’autunno in una situazione non favorevole: “in piena estate la circolazione virale rimane ancora molto elevata rispetto agli anni precedenti” ammonisce la fondazione Gimbe
Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 17-23 agosto 2022, rispetto alla precedente, un aumento di nuovi casi (177.877 vs 149.885) mentre ancora si registrano tanti decessi di pazienti covid positivi (759 negli ultimi 7 giorni). “Dopo cinque settimane di calo – spiega Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – un’inversione di tendenza dovuta in parte al “rimbalzo” conseguente al minor numero di contagi rilevati nel lungo weekend di Ferragosto, in parte al verosimile aumento della circolazione virale”. “L’attuale numero dei decessi – spiega ancora Cartabellotta – in particolare negli over 80 è fortemente condizionato sia dalla circolazione virale sia dal progressivo declino della protezione vaccinale nei confronti della malattia grave dopo 120 giorni dalla terza dose, indipendentemente da altre variabili quali comorbidità, sotto-utilizzo farmaci antivirali, problematiche organizzative, criteri per definire il decesso COVID”.
Decessi: 759 (+1,7%), di cui 80 riferiti a periodi precedenti Terapia intensiva: -45 (-15,1%)
Ricoverati con sintomi: -1.166 (-15,5%)
Isolamento domiciliare: -100.721 (-11,9%)
Nuovi casi: 177.877 (+18,7%)
Casi attualmente positivi: -101.932 (-11,9%)
tasso di copertura nazionale per le terze dosi è dell’84%
La media mobile a 7 giorni del tasso di positività sale dall’8,9% al 10,4% per i tamponi molecolari e dal 16,2% al 17,4% per gli antigenici rapidi. Luce verde dagli ospedali dove l’occupazione da parte di pazienti COVID è del 9,9% in area medica (dal 4,9% del Piemonte al 24,3% dell’Umbria) e del 2,8% in area critica (dallo 0% della Provincia Autonoma di Bolzano e della Valle D’Aosta al 5,6% della Calabria). Rimangono stabili gli ingressi in terapia intensiva con una media mobile a 7 giorni di 23 ingressi al giorno.

Cosa succede senza quarta dose
“I dati mostrano che ci affacciamo alla stagione autunno-inverno in una situazione non favorevole” spiega ancora Cartabellotta. “Innanzitutto, la discesa della quinta ondata sembra essersi arrestata e in piena estate la circolazione virale rimane ancora molto elevata rispetto agli anni precedenti: al 23 agosto oltre 750 mila positivi (numero ampiamente sottostimato), un tasso di positività dei tamponi antigenici al 17,4% e una media di oltre 25 mila nuovi casi al giorno. In secondo luogo, la popolazione a rischio di malattia grave è molto numerosa: al 24 agosto, prendendo in considerazione over 60 e fragili, al lordo delle persone guarite temporaneamente protette, si contano 893 mila non vaccinati, 1,91 milioni senza terza dose e 14,3 milioni senza quarta dose la cui campagna di somministrazione sconta un clamoroso ritardo”.

Secondo quanto disposto dalla Circolare del Ministero della Salute dell’11 luglio 2022, la platea di persone candidate a ricevere il secondo richiamo (quarta dose) – da effettuare dopo almeno 120 giorni dalla terza dose (primo richiamo) o dall’infezione post terza dose – è di oltre 17,1 milioni di persone, di cui più di 1,85 milioni non eleggibili nell’immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni. Al 24 agosto (aggiornamento ore 06.16) sono state somministrate 2.185.380 quarte dosi, con una media mobile di 9.999 somministrazioni al giorno, in calo rispetto alle 11.417 della scorsa settimana (-12,4%) e molto lontane dal target di 100 mila somministrazioni fissato dalle linee di indirizzo dell’Unità per il completamento della campagna vaccinale.