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Sciopero aerei, ecco chi può avere il rimborso del biglietto e come chiederlo

Sciopero aerei, ecco chi può avere il rimborso del biglietto e come chiederlo
Fonte: 24 Italia attualità
Per procedere con la richiesta di rimborso bisogna conservare il biglietto aereo o la conferma di prenotazione del volo, la carta d’imbarco e gli scontrini delle eventuali spese extra sostenute.
Domenica 17 luglio si preannuncia un’altra giornata di disagi per chi deve volare. Scioperano per quattro ore i piloti e gli assistenti di volo di Ryanair, di Easyjet e di Volotea. Una protesta che coinvolge anche le controllate della low cost irlandese Ryanair, ossia Malta Air e Crewlink. Ma come si fa a ottenere un rimborso in caso di cancellazione del volo? Come spiega il Codacons il modo più comodo è seguire le indicazioni sui siti delle varie compagnie aeree, dove tutte pubblicano una pagina sulle modalità di rimborso. «In alternativa si può fare pec o raccomandata alla compagnia aerea, chiedendo il rimborso, ma in linea generale conviene seguire le procedure indicate sui siti delle compagnie»
Cosa serve per il rimborso
Per procedere con la richiesta di rimborso bisogna conservare il biglietto aereo o la conferma di prenotazione del volo, la carta d’imbarco e gli scontrini delle eventuali spese extra sostenute.
Diritto al rimborso
Assopasseggeri, l’associazione per la tutela legale dei viaggiatori, ricorda che si ha diritto ad ottenere un rimborso per cancellazione del volo se la compagnia aerea non effettua la tratta prevista e non comunica tempestivamente la soppressione del volo.Per comunicazione tempestiva di cancellazione del volo s’intende un preavviso di almeno due settimane. Se il volo è stato cancellato si ha diritto ad essere risarciti dalla compagnia aerea con un importo che varia da un minimo di 250€ ad un massimo di 600€ per passeggero, a seconda della lunghezza della tratta aerea soppressa, nello specifico:€ 250 per passeggero per tratte aeree fino a 1.500 chilometri;€ 400 per le tratte aeree intracomunitarie superiori a 1.500 chilometri e per tutte le tratte fino a 3.500 chilometri;€ 600 per le tratte aeree superiori ai 3.500 chilometri
Obbligo di volo di riprotezione
Non solo. In caso di cancellazione del volo la compagnia aerea ha il dovere di adoperarsi in breve tempo per offrire al passeggero un volo di riprotezione che lo conduca a destinazione.Se la compagnia aerea non offre o non riesce ad offrire un volo alternativo per giungere a destinazione si ha diritto ad essere rimborsati integralmente del costo del biglietto acquistato.
Gli altri diritti del passeggero
In caso di cancellazione del volo la compagnia aerea è tenuta tra l’altro a prestare assistenza direttamente in aeroporto, ovvero fornire pasti e bevande in funzione della durata dell’attesa; sistemazione per il pernottamento in albergo, se necessario (una o più notti); trasferimento dall’aeroporto all’albergo e viceversa; rimborso del biglietto e volo di ritorno al luogo iniziale di partenza se il ritardo supera le 5 ore e il passeggero decide di non continuare il viaggio. Se la compagnia aerea non dovesse fornire tale assistenza si ha diritto a richiedere anche il rimborso di tutte le spese sostenute se documentate, pertanto meglio conservare sempre anche tutti gli scontrini.
Quando non si ha diritto al rimborso
Il diritto al rimborso per cancellazione del volo, spiega sempre Assopasseggeri, viene meno se la compagnia aerea può dimostrare che la cancellazione è stata causata da circostanze eccezionali, ovvero che non si sarebbero potute evitare anche adottando tutte le misure del caso. Per circostanze eccezionali, si intendono: condizioni meteorologiche avverse e inaspettate; scioperi; allarmi per la sicurezza.
Vestager: regole Ue sui rimborsi sono chiare, aziende le rispettino
La commissaria Ue alla Concorrenza, Margrethe Vestager, ha sottolineato che le regole comunitarie sulla concorrenza sono chiare e vanno rispettate. «Penso che sia davvero difficile trovare qualcuno che non sia influenzato da cancellazioni di voli o blocchi o altro. La cosa confortante in questo senso è almeno all’interno dell’Europa ci sono regole chiare di lunga data su come una compagnia aerea dovrebbe compensare. Abbiamo una hotline in ogni lingua che è possibile consultare per conoscere i propri diritti e le compagnie aeree sono tenute a dirvi quali sono i vostri diritti in questa situazione». L’impianto di regole a difesa dei consumatore, aggiunge Vestager, «dimostra che l’Unione è un luogo in cui si prevede che ci possano essere dei problemi e che le imprese hanno alcuna responsabilità nei confronti dei loro clienti – ha aggiunto -, quindi spero che queste regole vengono attivamente utilizzate dalle aziende anche per mantenere la loro credibilità per il futuro».