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Variante Delta, è allarme contagi: quali sono le regioni con più positivi Il governo corre ai ripari: cosa farà Draghi con il green pass. Nuove limitazioni in arrivo

Variante Delta, è allarme contagi: quali sono le regioni con più positivi
Il governo corre ai ripari: cosa farà Draghi con il green pass. Nuove limitazioni in arrivo

È allarme Delta in tutta Italia. Il governo corre ai ripari: la maggiore contagiosità della variante individuata per la prima volta in India, insieme alla ripresa della vita sociale, imporrebbe nuove limitazioni. Che sono sarebbero state discusse in incontri riservati: quali sono le regioni più a rischio? E a cosa si sta pensando per limitare un nuova ondata?

Variante Delta, quali sono le regioni più a rischio
Il bollettino di ieri 13 luglio parla chiaro: l’aumento dei positivi è una tendenza, che si è stabilizzata dopo l’appiattimento e (prima ancora) la discesa della curva, osservati in Italia negli ultimi mesi. I casi sono stati 1534, più degli 888 del 12 luglio (lunedì, parliamo quindi dei tamponi processati nel weekend, che sono di meno) ma con tasso di positività che scende dall’1,2% allo 0,8%. Il contagio corre in Veneto (254 nuovi malati), Lombardia (241), Sicilia (174), Lazio (166) e Campania (136). In prospettiva, preoccupa anche l’effetto-festeggiamenti in seguito alla vittoria dell’Italia alla finale dell’Europeo: ecco cosa succede adesso.

Una situazione sulla quale si innesta un aumento della porzione di nuovi positivi dovuta alla diffusione della variante Delta: il superamento della variante Alfa, individuata per la prima volta in Inghilterra e attualmente predominante in Italia, sarebbe, secondo gli esperti, questione di giorni. La seconda è al 37%, la prima al 32%. Sono i dati dell’ultimo sequenziamento dei tamponi positivi. La variante più contagiosa è presente soprattutto in Campania, Lazio e Puglia. Qui quali regioni vanno verso la zona gialla.

Variante Delta, cosa fa il governo: green pass e nuove limitazioni
Sul tavolo del governo presieduto da Mario Draghi ci sono nuove regole su green pass: l’esecutivo punterebbe a concederlo dopo il richiamo e a renderlo obbligatorio in più occasioni, sulla scia di quanto fatto in Francia dal presidente Emmanuel Macron. Se le valutazioni lasceranno il passo ai fatti, allora il certificato verde sarà obbligatorio per andare al ristorante o viaggiare in treno.

Una prospettiva, che, però, si pone come politicamente complessa e che registra diverse posizioni (suddivise tra aperturisti e chi vuole andarci con i piedi di piombo) all’interno dello stesso esecutivo. “Siamo ancora dentro a un’epidemia terribile – sono state le parole del ministro della Salute Speranza – ora ci vede combattere con armi nuove e più efficaci, ma guai ad abbassare la guardia”.