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Al tempo del coronavirus….. “iniziative (buone) a Torre S.Susanna”

Al tempo del coronavirus….. “iniziative (buone) a Torre S.Susanna”

A cura di Nicola Muscogiuri

Com’era giusto che fosse, in questo tempo di seria emergenza sanitaria, moltissime iniziative sono stare messe in campo dal vasto mondo del volontariato, che per concretizzarsi sappiamo ha bisogno di molte braccia e di molte gambe per camminare. Nella nostra piccola comunità Torrese abbiamo avuto la concreta percezione che tutte le Associazioni di volontariato presenti si sono adoperate senza risparmio, come pure tutti coloro che a vario titolo e competenze operano nel campo sanitario. Allo stesso modo credo si possa dire per le varie Forze dell’ordine, compresi i nostri pochi agenti della Polizia Municipale e gli Amministratori comunali, con in testa il primo Cittadino che, ognuno per la responsabilità ed il ruolo che occupa ha svolto il proprio compito affinché la comunità tutta fosse adeguatamente supportata. Ed un doveroso pensiero di gratitudine va rivolto anche ai nostri Sacerdoti, che pur fra evidenti difficoltà sono riusciti ad assicurare un minimo di assistenza spirituale ad ogni fedele. In questa vicinanza molto hanno consentito le moderne tecnologie, a riprova che se tutto ciò che è progresso viene utilizzato per fini utili è assolutamente positivo. In questo impegno collettivo credo che l’attenzione debba essere rivolta anche ai tanti concittadini che con encomiabile senso civico hanno supportato gli Enti pubblici. Agli agricoltori che, a proprie spese si son fatti carico di idonee operazioni di disinfestazione per le vie del paese; ai tanti altri anonimi cittadini che hanno donato in generi alimentari ed altro per le necessità di famiglie più in difficoltà. In questo improvvisato e frettoloso elenco, di sicuro sfuggirà tanto altro ed altri, ma confido in una benevola comprensione, anche alla luce di quel giusto pensiero cristiano: la vera carità è senza ostentazione! In questa emergenza vissuta, credo vada anche evidenziato un ritrovato bisogno di condivisione nelle cose più semplici fra vicini di casa o fra parenti, così come avveniva ad un tempo ormai remoto, quando pur in condizioni economiche più miserevoli, si era soliti scambiarsi anche un solo “bicchiere di sale”. Sicuramente ogni Persona di questo nostro amato Paese potrebbe raccontare le tante cose viste e che hanno restituito valore a quella Solidarietà concreta, che fa sperare di vederla per sempre anche nel tanto atteso e sospirato definitivo “dopo”. E di sicuro sarà stata questa volontà solidaristica a far maturare una iniziativa in favore di ragazzi preadolescenti, nell’ambito di un progetto di laboratorio teatrale già in corso d’opera e purtroppo interrotto a causa dell’emergenza sanitaria. In pratica questi ragazzi hanno potuto continuare ad usufruire in via telematica di quanto il loro Coordinatore/Animatore quotidianamente preparava per loro. Il lavoro è consistito nel trasporre virtualmente storie e fiabe molto conosciute, con l’aggiunta di riflessioni e spiegazioni sul significato morale e di vita che se ne poteva trarre. Quindi puntualmente il nostro illustre concittadino, nonché caro amico, Gino Cesaria, dopo averci lavorato per ore nel corso della giornata, al pomeriggio girava a suoi molti ragazzi le storie che da par suo aveva elaborato. Per caso chi scrive ne è venuto a conoscenza e da questo è stato facile chiedergli di inserire nel gruppo il mio nipotino che vive lontano da Torre e che, conoscendo la sua inclinazione per quel tipo di iniziativa, sarebbe stato contento di ricevere ogni pomeriggio una bella fiaba recitata ed animata. E così che ha inizio la bella abitudine di avere io per primo a mezzo telefonino, per poi inoltrarla al ragazzo, il lavoro preparato, dove con l’ascolto interessato veniva fuori quel bambino che evidentemente è sempre in chi è adulto, riscoprendo tanti racconti di autori famosi, ma per via del tempo rimossi dalla mente. Dal profondo del cuore un grazie compiaciuto e riconoscente al caro Gino per il tanto tempo che ha dedicato ai suoi ragazzi ed al mio per ultimo aggiunto. Le fiabe che ha appassionatamente raccontato e, oserei dire, anche animato con effetti sonori e musiche adeguate, ci (mi) hanno anche emozionato, lasciandone una scia nel cuore che si è protratta anche nel tempo successivo all’ascolto. Sento di poter dire (idealmente insieme ai ragazzi) che era manifesta la sua grande dedizione nel dar vita ai personaggi diversi che ambientavano le storie e mai una volta che in Lui si sia avvertita la stanchezza o l’assuefazione ad un recitare monotono e privo di passionalità. Io non conosco il motivo e da chi è partita l’idea per questa bella iniziativa, ma mi va di esprimere la gioia per averne usufruito con la stessa intensità dei ragazzi a cui il progetto era destinato. E ancora più preziosa ritengo l’iniziativa, in quanto ha riempito le giornate, forzatamente vissute in casa per via del “maledetto virus”, arricchendole di contenuti positivi e propositivi per i ragazzi in crescita nella loro vita. Non credo di esagerare nel dire che questo ha contribuito, peccato per non moltissimi, ad evitare una povertà educativa scolastica che ne poteva derivare dalla forzata interruzione scolastica. Anche in questo caso per fortuna è venuta incontro la tecnologia di cui si diceva prima e per la quale, seppure da remoto, gli studenti di ogni ordine e grado non hanno perso del tutto i contatti con la didattica ed i loro insegnanti. In questo nostro tempo moderno di sicuro diffuso benessere ma, ahinoi, anche di tanta confusione e disordine sociale e assolutamente indispensabile ritornare a delle profonde riflessioni per invertire una tendenza sempre più poco edificante. Il racconto di fiabe è il poter andare in quel mondo di fantasia abitato da draghi, orchi, fate e streghe, ma che possono insegnare al bambino/ragazzo il bene o anche il male. Quelle storie quindi sono anche corsi di formazione alla vita e penso sarebbe ancora più importante che quel racconto ritornasse ad avere (sempre) la voce conosciuta, dolce e rassicurante di una mamma o di un papà. Perché come sapientemente ha lasciato detto qualcuno: la serenità e la giusta formazione umana di ogni esistenza, ha origine principalmente nella propria dimora.
Nicola Muscogiuri