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Avviso meteo. Intensa ondata di caldo africano alle porte, sarà peggio del 2003? Tutto quello che c’è da sapere

Avviso meteo. Intensa ondata di caldo africano alle porte, sarà peggio del 2003? Tutto quello che c’è da sapere

Fonte 3BMeteo
NUOVA INTENSA ONDATA DI CALDO AFRICANO IMMINENTE, PUNTE DI 38-40°C DA NORD A SUD- Tutto confermato: nei prossimi giorni l’anticiclone africano, attualmente disteso tra Penisola Iberica e Francia, tornerà ad espandersi verso l’Italia e con esso anche la canicola ad arroventare le nostre già assetate terre. L’intensificazione del caldo sarà progressiva ma inesorabile a partire dal Nordovest e dal versante tirrenico, ma successivamente su tutta la Penisola, pur con i picchi maggiori soprattutto al Nord e sulle regioni tirreniche (almeno in una prima fase). Già venerdì registreremo punte di 37-38°C sulle aree interne, specie di Toscana, Lazio, poi Umbria, Foggiano, entroterra sardo ma soprattutto sulla Pianura Padana dove si potrebbero addirittura sfiorare localmente i 38-40°C. Questo per una concomitanza di fattori: aria decisamente calda in arrivo in quota, effetto di subsidenza dell’alta pressione, ovvero compressione dell’aria dall’alto verso il basso, aridità dei terreni a causa della siccità con umidità relativa bassa (e quindi favorite temperature più elevate) e localmente anche l’effetto dei venti di caduta alpini e appenninici. Lungo i settori costieri la canicola verrà smorzata dalle brezze marine, tuttavia qui i maggiori tassi di umidità renderanno il caldo più afoso e quindi meno sopportabile. Previsti 37-38°C se non oltre su città come Torino, Milano, Bologna, Brescia, Mantova, Verona, Ferrara, Piacenza, Parma. Nel prossimo weekend non sono da escludersi punte di 38-40°C sulle zone interne del Centrosud e Sardegna, mentre al Nord si perderà qualche grado, ma il caldo rimarrà comunque ancora intenso.

Meteo: le temperature massime previste venerdìMeteo: le temperature massime previste venerdì
CALDO INTENSO ANCHE IN MONTAGNA – La canicola non risparmierà le aree montuose, sebbene chiaramente smorzata: punte di oltre 29-30°C saranno possibili anche a 1000m, fino a 25-27°C a 1500-1600m con zero termico che supererà agilmente i 3500-4000m, dapprima soprattutto sulle Alpi, poi anche sull’Appennino. Un ulteriore duro colpo ai ghiacciai già duramente provati da un semestre tra i più caldi e avari di precipitazioni mai registrati. Inutile sottolineare come questa evoluzione aggraverà ulteriormente lo stato di deficit idrico di cui soffre l’Italia, con rare eccezioni.

Meteo 16-17 luglioMeteo 16-17 luglio
QUANDO IL PICCO E QUANTO DURERA’ – Secondo le ultime proiezioni l’acuto di questa ennesima ondata di caldo africano potrebbe concretizzarsi nella prima parte della prossima settimana, quando non sono escluse punte locali notevoli, talora superiori ai 39-40°C, in particolare intorno a mercoledì 20 luglio. Purtroppo la canicola africana dovrebbe tenerci compagnia anche per tutta la prossima settimana, con picchi frequenti di 38-40°C se non oltre al Centrosud. Uno smorzamento quantomeno parziale del caldo potrebbe intervenire solamente dal 22-24 luglio a partire dal Nord.

CALDO E AFA ANCHE DI SERA, NOTTI TROPICALI – Giorno dopo giorno il caldo si farà sentire anche durante le ore serali, specie nella aree urbane, dove il mix tra rilascio di calore dagli edifici e aumento fisiologico dell’umidità relativa aumenteranno la sensazione di disagio fisico. Alle ore 20-21 si potranno ancora registrare temperature di 30-31°C se non superiori nelle grandi città, dove intorno alla mezzanotte saranno possibili valori ancora di 26-29°C. Contestualmente aumenteranno le temperature minime notturne, che potranno non scendere sotto i 23-24°C, in particolare sempre nelle grandi aree urbane ma anche lungo i litorali: si tratta di valori minimi tipici delle aree tropicali (città come Bangkok e Singapore).

Temperature notturne previste per il weekendTemperature notturne previste per il weekend
SI TRATTA DI CALDO ECCEZIONALE? SARA’ PEGGIO DI QUELLA DEL 2003? – Certamente si tratterà di una ondata di caldo notevole per intensità e durata, di fatto l’ennesima in questa potente stagione estiva. Dal momento che il picco è atteso tra diversi giorni è ancora prematuro stabilirne l’eccezionalità e soprattutto se verranno battuti i record del 2003, ma le potenzialità ci sono tutte. Seguiranno importanti aggiornamenti.
La concentrazione di inquinanti nella tua zona varia a seconda delle condizioni meteorologiche in atto e previste. Per conoscere il tasso di inquinamento consulta le nostre mappe sulla qualità dell’aria, sempre aggiornate >> Qualità dell’aria.