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Coppia di genitori sequestra e picchia la nuora perché non gradiscono la relazione con il figlio

Coppia di genitori sequestra e picchia la nuora perché non gradiscono la relazione con il figlio

Fonte: corrieresalentino.it

VERNOLE (Lecce) – Non avrebbero gradito la relazione con il figlio e con il pretesto di un incontro chiarificatore avrebbero sequestrato, picchiato con calci e pugni e infine mandato in ospedale la nuora. Una coppia di genitori, L.P., di 69 anni e A.D., di 62, entrambi di Vernole, è così finita sotto processo con le accuse di sequestro di persona, lesioni personali; il solo P.L. anche per minacce aggravate. Questo l’esito dell’udienza preliminare che si è celebrata davanti al gup Marcello Rizzo sulla scorta della denuncia della nuora costituitasi parte civile con l’avvocato Massimo Gabrieli Tommasi.

Il brutto episodio risale al 15 febbraio del 2020 quando la donna viene convocata in casa di una delle figlie della coppia. Un incontro chiarificatore, si dice, per risolvere la questione una volta per tutte nonostante la ragazza sentisse il fiato sul collo in particolare el suocero che la pedinava e la seguiva nel suo paese di residenza. Tanto da avere ormai un senso di paura. Quasi di impotenza. Purtroppo una volta arrivato l’uomo, l’incontro avrebbe preso una piega differente, questo almeno secondo quanto denunciato dalla donna. Perché nel frattempo sarebbe arrivata anche la moglie che, spalleggiata dal marito, avrebbe trascinato la nuora in una camera dopo aver chiuso la porta di casa a chiave.

La malcapitata sarebbe stata così afferrata e colpita con calci e pugni su tutto il corpo ma anche in testa, afferrata per i capelli e trascinata in tutte le stanze di casa. In quegli stessi momenti P.L. avrebbe iniziato a insultarla con frasi dialettali: “Ti uccido, ti devo ammazzare; ti sparo in bocca; mi faccio 30 anni di galera ma ti uccido”. Solo quando la nuora ha iniziato a piangere marito e moglie si sarebbero fermati con la promessa che non si sarebbe più fatta rivedere. Arrivata a casa dei propri genitori la donna ha raccontato l’accaduto e per i forti dolori su tutto il corpo è stata accompagnata presso il pronto soccorso dell’ospedale di Scorrano dove le sono state refertate algia all’addome ed alla colonna lombare giudicate guaribili in 12 giorni. Con la denuncia sono così scattate le indagini approdate nel rinvio a giudizio di marito e moglie difesi dagli avvocati Savino Vantaggiato e Fabio Corvino. Il processo si aprirà il 28 settembre davanti al giudice monocratico Maddalena Torelli.