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CORONAVIRUS- Via libera ai tamponi nei laboratori privati: ma a pagamento

Via libera ai tamponi nei laboratori privati: ma a pagamento
Oggi in Puglia chi volesse fare un tampone per sua personale sicurezza o per altre ragioni, potrà farlo liberamente, a pagamento. E su 16 centri autorizzati, solo uno è nel Brindisino. Mentre il tampone che serve a fare la diagnosi Covid19 in caso di sintomi o contatti stretti, rimane un Lea e quindi è gratuito. La Giunta regionale ha stabilito infatti che i laboratori privati accreditati di analisi della rete Sars Cov 2 sono autorizzati all’esecuzione di test molecolari, per i soggetti asintomatici che ne facciano richiesta per motivi di lavoro, per motivi di viaggio e per richieste non correlate a esigenze cliniche e di salute pubblica già disciplinate dai provvedimenti nazionali e regionali. Il costo è a totale carico del soggetto privato richiedente. L’esecuzione dei test deve avvenire nel rispetto delle specifiche prescrizioni previste dalle leggi. La tariffa massima applicabile è quella stabilità con la Dgr 652/2020, ovvero 80 euro, in attesa che l’apposito tavolo tecnico ne confermi la congruità alla luce degli attuali costi di mercato. L’eventuale esito positivo del test deve in ogni caso essere comunicato al Dipartimento di prevenzione competente da parte del laboratorio di esecuzione per la messa in atto delle azioni di contenimento del virus e per l’analisi epidemiologica.
Di seguito l’elenco dei Laboratori privati accreditati della Rete Covid.
Lifebrain – Lecce
Mater Gratiae -Squinzano (LE)
Monteronese – Veglie (LE)
Ditonno – Bari
Centro Analisi Cliniche ed Ormonali – Foggia
Mardighian – Mesagne (BR)
Extralab – Bisceglie (BT)
Biomedica – Parabita (LE)
Cusmai – Bari
Papagni – Trani (BT)
Pennetti- Barberini-Tempio -Barletta (BA)
Modeo – Avetrana (TA)
Clinic Lab – Leverano (LE)
Ettorre – Statte (TA)
Villani – San Giovanni Rotondo (FG)
Forcina – Galatina (LE)“

“In Italia, e quindi anche in Puglia – dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – il tampone che serve all’analisi molecolare per la diagnosi del Covid è gratuito. È gratuito quando è indicato, cioè quando ci sono dei sintomi particolari oppure il soggetto è un contatto stretto di un positivo. Questo è il sistema che tiene in piedi tutta la salute pubblica. È chiaro che ci sono anche dei casi in cui un cittadino può avere desiderio di usufruirne a prescindere da un’indicazione specifica o da sintomi che fanno sospettare l’infezione. In questo caso, abbiamo pensato che fosse giusto consentire ai pugliesi di accedere ai laboratori privati accreditati, per togliersi un dubbio o per costruire il loro progetto di salute e di verifica della loro negatività, in modo da rispettare la Costituzione e quindi consentire a tutti, come accade per altre prestazioni sanitarie come radiografie o analisi del sangue, di ottenerle liberamente”.
“Attualmente – ha aggiunto Emiliano – la tariffa massima che è possibile applicare in questi casi è di 80 euro, ma la Giunta ha immediatamente dato disposizione all’assessore Pierluigi Lopalco di sottoporre a verifica questa tariffa, che risale al tempo in cui il costo dei reagenti era piuttosto elevato a causa della scarsità sul mercato. Quindi siamo al lavoro anche per poter diminuire questa tariffa massima. Il che non vuol dire che questa tariffa debba essere per forza applicata, ci auguriamo anzi che i laboratori privati accreditati siano da questo punto di vista già da subito trasparenti e coerenti con i costi effettivi dell’effettuazione di queste analisi”.
“Oggi inizia la mia nuova avventura nella Giunta della Regione Puglia – ha detto l’assessore alle Politiche della Salute Pier Luigi Lopalco – è un momento particolare, è un momento critico, non soltanto per noi pugliesi, non soltanto per noi italiani, ma per tutta l’Europa e per il mondo intero. In Europa in particolare siamo in piena seconda ondata e l’Italia, ormai seguendo lo stesso destino di altri Paesi a noi vicini, come Regno Unito, la Francia, la Spagna, si trova a vivere in questi momenti la seconda ondata. Un appello a tutti i cittadini: dobbiamo aiutarci. Noi che rappresentiamo la sanità pubblica, dobbiamo aiutare a prevenire l’impatto sul sistema ospedaliero. Un sistema che deve continuare a lavorare. Ma il risultato lo possiamo raggiungere solo con l’aiuto di tutti i cittadini. Cerchiamo di essere prudenti”

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