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Cup aperto solo due giorni a settimana: disservizi a Torre Santa Susanna

Cup aperto solo due giorni a settimana: disservizi a Torre Santa Susanna

Fonte: brindisireport.it del 18 luglio 2020
A segnalare questo disservizio i componenti del gruppo consiliare “ProgettiAmo Torre” Anna Barbarello, Marcella Di Gaetano, Alberto Longo, Lucrezia Morleo e Nico Tieni
Cup aperto solo due giorni a settimana: disservizi a Torre Santa Susanna

Giovedì 16 luglio alcuni cittadini hanno segnalato un grave disservizio presso la sede Cup del comune di Torre riferendo che gli sportelli sono chiusi e che i cittadini, soprattutto anziani, non sono messi nelle condizioni di poter prenotare facilmente visite urgenti ed indifferibili. Situazione confermata altresì dai medici di base che si ritrovano giornalmente a gestire lamentele e segnalazioni di questo tipo. A ciò si aggiunga che neppure le farmacie del territorio, a differenza di quanto accade nei comuni limitrofi, riescono ad offrire questo tipo di servizio”. A segnalare questo disservizio i componenti del gruppo consiliare “ProgettiAmo Torre” Anna Barbarello, Marcella Di Gaetano, Alberto Longo, Lucrezia Morleo e Nico Tieni.
“Non possiamo accettare che questo stato di cose si protragga a lungo. Verificate le segnalazioni abbiamo appreso che il cup è attivo solo due giorni a settimana sicuramente non bastevoli per smaltire tutte le richieste di prenotazioni. Per questo, data l’inerzia degli organi competenti e non potendo lasciare nel caos più totale la cittadinanza, interpelleremo immediatamente la Asl competente al fine di invitarla ad adottare i dovuti provvedimenti e ristabilire un servizio per i cittadini a tutela del diritto alla salute”.
“Abbiamo sempre il dovere di ascoltare i cittadini e, a maggior ragione, dobbiamo farlo ogni qualvolta si verifichi un disservizio. Guardare le cose dal punto di vista delle persone aiuta chi amministra la cosa pubblica e chi vi lavora a farsi carico della responsabilità di ciò che accade, nel bene e nel male, e, quando qualcosa va storto, a chiamare in causa le responsabilità di ognuno perché nessuno può e deve sentirsene sollevato”