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“Depuratore con scarico in mare”, il Ministero boccia la Regione Puglia

“Depuratore con scarico in mare”, il Ministero boccia la Regione Puglia

Fonte: lavocedimanduria.it 8 Settembre 2020

Il depuratore consortile Manduria-Sava avrà lo scarico a mare. Così come è stato progettato. A spiegarne le ragioni è il Ministero dell’Ambiente che ha bocciato la deroga richiesta dalla Regione Puglia che ha progettato ipotesi alternative, a volte fantasiose di scarichi alternativi al suolo (ruscellamenti, trincee drenanti, vasche di raccolta in contrada Marina). La bocciatura del Ministero è arrivata a Bari agli inizi di agosto ma gli uffici regionali l’avrebbero tenuta nel cassetto probabilmente per il delicato periodo elettorale che, almeno da queste parti, non farà fare una bella figura al presidente uscente Michele Emiliano.
Il Ministero affiderà ora le procedure ad un commissario straordinario che prenderà le redini delle procedure di completamento dell’opera secondo il progetto iniziale.
«Il tempo ristabilisce sempre la verità», dichiara in proposito la consigliera regionale di Forza Italia, Francesca Franzoso. «Il Ministero – aggiunge – ha messo in chiaro una volta per tutte che lo scarico a mare del depuratore di Manduria è ineludibile». Per Franzoso, «Emiliano non solo ha tenuto per una intera legislatura i cittadini ostaggio delle sue menzogne, ma per lo stesso periodo ha anche negato a Sava la possibilità di dotarsi, come tutti i paesi civili, di un sistema fognario allacciato ad un comunissimo depuratore».