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E’ mistero la morte di un 43nne nella “ Città bianca “

E’ mistero la morte di un 43nne nella “ Città bianca “
Fonte : La gazzetta del Mezzogiorno
È mistero sulla morte del 43enne ostunese Daniele Agostino Massaro, una vita tra l’impegno politico e la musica, accasciatosi questa mattina lungo via Giovanni XXIII nella “Città bianca”. Ora sarà l’autopsia disposta dal sostituto presso il tribunale di Brindisi Manca a fare chiarezza se del caso. Tutto – stando ad alcuna testimonianze raccolte – sembra sia accaduto in pochi attimi. Daniele Agostino Massaro, si sarebbe accasciato in auto dopo essere uscito dallo studio del medico di famiglia ed i primi a soccorrere l’uomo sono stati alcuni passanti che hanno anche sollecitato l’intervento del 118.
Ed i soccorsi in realtà sono arrivati subito e gli operatori hanno iniziato le manovre salva vita. Sembra che le operazioni di rianimazione siano andate avanti per circa un’ora senza esito positivo e alla fine i medici altro non hanno potuto fare se non constatarne il decesso. La salma dunque è stata recuperata è stata portata presso il cimitero di Ostuni, perchè come riferito avanti, è stata disposta l’autopsia dal pm Manca. Sembra, infatti, che Daniele Agostino Massaro, domenica scorsa abbia fatto ricorso alle cure del pronto soccorso. Si sarebbe recato presso quel reparto del nosocomio ostunese per accertamenti, ma era stato rimandato a casa la sera stessa e sembra che proprio in relazione al ricorso alle cure mediche di domenica questa mattina si fosse recato presso l’ambulatorio del medico di famiglia. La notizia ha suscitato profondo cordoglio perchè Massaro era molto conosciuto negli ambienti della musica etnica e della politica locale: originario di Latiano, era stato assessore nella giunta del compianto sindaco Zizzi; era stato ai vertici provinciali del partito dei Verdi. Quanto al suo impegno nel mondo della musica, apprezzato musicista di musica etnica, Massaro era tra i fondatori del gruppo di musica reggae «Scamnum» e di recente era stato in tournée in Arabia saudita dove aveva portato la musica popolare salentina a Riad.