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I SIGNORI DELL’EOLICO CHE NON S’ARRENDONO. La REGIONE PUGLIA HA RESPINTO UN ANALOGO PROGETTO CHE RIGUARDAVA IL TERRITORIO DI TORRE SANTA SUSANNA

I SIGNORI DELL’EOLICO CHE NON S’ARRENDONO. La REGIONE PUGLIA HA RESPINTO UN ANALOGO PROGETTO CHE RIGUARDAVA IL TERRITORIO DI TORRE SANTA SUSANNA
Fonte : Lavoce di Manduria.It

Gli enti locali interessati dovranno presentare eventuali osservazioni entro il 19 di questo mese
È arrivata ai comuni di Manduria, Sava, Maruggio, Torricella della provincia di Taranto e a Erchie nel brindisino, il progetto già fortemente contestato che prevede l’installazione di 22 torri eoliche da 6 megawatt (rotore con diametro pari a 126 metri e un’altezza del mozzo di circa 90 metri). Nello specifico, l’impianto finanziato dalla Red Energy di San Marzano di San Giuseppe, si svilupperà nella zona Ovest del territorio comunale di Manduria con 10 aerogeneratori, uno dei quali toccherà il territorio di Erchie; nella zona nord-ovest del territorio comunale di Maruggio con 5, nella zona Sud del comune di Sava con altri 5 e infine nel comune di Torricella con 2 torri eoliche.
Gli enti locali interessati dovranno presentare eventuali osservazioni entro il 19 di questo mese. Stessa cosa dovranno fare altri uffici regionali e della Provincia di Taranto. La Regione Puglia, lo scorso 16 febbraio, ha già respinto un analogo progetto che prevedeva la nascita di 19 aerogeneratori sui territori dei comuni di Manduria, Avetrana (Taranto), Erchie e Torre Santa Susanna (Brindisi), motivando il diniego con la necessità di tutelare i prodotti agricoli di pregio, vino e olio appunto.
Per quanto riguarda il progetto dei 22 aerogeneratori della Red Energy, le opere permanenti previste, come fondazioni per l’impianto delle torri, piazzole di cemento, viabilità di nuova realizzazione o da adeguare inclusi gli allargamenti, stazioni elettriche, stalli e stazione delle batterie di accumulo di energia (storage), interesseranno una superficie agricola totale di circa 90.000 metri quadrati. Le colture di pregio comprese in quest’area coprono circa 62.000 metri quadrati di terreno. Uno studio commissionato dalla società di San Marzano all’agronomo Angelo Leggieri, ha tipizzato la superficie agricola da sacrificare ripartendola in questo modo: seminativi per 4,83 ettari; uliveti per 1,31 ettari; vigneti per 0,14 ettari. I comuni della cerchia del Primitivo che si sono già espressi informalmente contro la presenza dei mulini tra gli uliveti e i vigneti, sono Manduria, Sava e Erchie nel brindisino.
Nazareno Dinoi