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Il Consiglio dei ministri ha dato l’ok alla stabilizzazione degli operatori sanitari, per lo più giovani che in questo anno e mezzo hanno lavorato negli ospedali e nei presidi sanitari italiani

Il Consiglio dei ministri ha dato l’ok alla stabilizzazione degli operatori sanitari, per lo più giovani che in questo anno e mezzo hanno lavorato negli ospedali e nei presidi sanitari italiani.
Fonte : Brindisi Oggi
Assunzioni nella sanità post pandemia. Sono almeno 7mila in Puglia gli operatori sanitari tra medici, infermieri e oss che assunti a tempo in questi mesi affrontare l’emergenza Covid, saranno ora assunti a tempo indeterminato. Il Consiglio dei ministri ha dato l’ok alla stabilizzazione degli operatori sanitari, per lo più giovani che in questo anno e mezzo hanno lavorato negli ospedali e nei presidi sanitari italiani.
In Puglia si tratta di circa 1.000 medici, 3.000 infermieri e 3.000 operatori socio sanitari.
“Una bellissima notizia, i cui dettagli spero siano forniti dal governo il prima possibile, sia per i diretti interessati che per tutta la nostra sanità regionale – afferma il consigliere regionale del Pd Maurizio Bruno – E che si aggiunge alla rivoluzione dell’intero sistema che arriverà nei prossimi 5 anni grazie ai 600 milioni del Pnrr. Fondi con i quali la Regione potrà riattivare e rafforzare 29 ospedali, realizzare 31 ospedali di comunità e 106 case della salute, rendendo la sanità pugliese sempre più capillare, territoriale e vicina al cittadino. Ma non basta. Perché per gestire tutte queste nuove strutture nemmeno i 7mila nuovi assunti saranno sufficienti. Bisognerà lavorare a un piano di assunzioni che rafforzi il nostro personale medico e infermieristico, affinché la rivoluzione che attende la sanità pugliese nei prossimi anni possa dirsi pienamente compiuta e operativa”.