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Il Futuro appartiene a coloro che credono nella Bellezza dei propri Sogni

Il Futuro appartiene a coloro che credono nella Bellezza dei propri Sogni

a cura di Giuseppe Cofano

Bisogna credere nella bellezza dei propri sogni! Con questa frase attribuita ad Eleanor Roosevelt voglio salutare una pietra miliare nel recupero di tratti significativi della Via Appia che avevo auspicato in uno dei miei precedenti articoli, “Tutte le strade portano a Torre” solamente qualche settimana fa. Un sogno, che si trasforma in realtà!

Una scelta di tempo del tutto fortuita visto che la presentazione del progetto finanziato dal Mibact per la messa in sicurezza, il restauro e la ricerca di nuovi tratti dell’Appia Antica è stata presentata, “urbi et orbi” al Collegio Romano lo scorso 5 Marzo, 2020. Portavoce di questo progetto è stato Paolo Rumiz, autore del libro “Appia” che narra il viaggio intrapreso nel 2015, a piedi, con un gruppo ristretto di amici, da Roma a Brindisi. Un libro bellissimo, autentico, appassionato che ci riconsegna l’itinerario perduto. Un oblio che nasce dall’incuria dell’uomo e non dal trascorrere del tempo. Con sommo piacere riporto i punti salienti di questa magnifica operazione di recupero della nostra Storia, della nostra identità e di rilancio del nostro Territorio.

Si parte dai 20 milioni di euro stanziati dal Mibact (Ministero dei Beni Culturali del Turismo) per riportare alla luce e valorizzare tratti della “Regina Viarum”.
1,1 milionisono destinati per le attività di progettazione e ricognizione del tracciato.  Sono già all’opera tre gruppi di progettisti che in 210 giorni presenteranno quattro lotti di lavori per le 4 Regioni coinvolte: Lazio, Campania, Basilicata, Puglia.29 tappe di circa 20 km ciascuna, 4 Regioni, 11 Province (Avellino, Bari, Benevento, Brindisi,Caserta, Foggia, Latina, Matera, Potenza, Roma e Taranto) e 87 Comuniinteressati. Dei 609 km complessivi ben 186 passano per la Puglia. 9 milioni sono destinati ai lavori “non invasivi” in loco, come la cartellonistica, l’installazione dei cippi miliari, le colonnine di inizio e fine tappa. La competenza è dei comuni che potranno, eventualmente, delegarla alle Regioni.Alle Soprintendenze (9) coinvolte, verranno assegnati 7 milioni per restauri e ricerche scientifiche, anche per sciogliere dubbi sull’effettivo tracciato di alcuni segmenti, che ancora non mettono d’accordo gli studiosi.

Un budget rimarrà al Mibact per eventi e promozioni. “In un paio di anni” – dicono al ministero – il cammino sarà interamente percorribile” (aggiornamenti suwww.camminodellappia.it).

Eureka! Ricordiamo, tutti, la data del 5 Marzo 2022 come data ultima per l’approntamento dell’intero percorso. Seguiamo l’andamento dei lavori. Stiamo vicini ai Comuni che nel nostro caso si chiamano Oria, Mesagne, Latiano. Ricordiamo che nel 2016 ne fu rinvenuto un tratto, della Via Appia, in corrispondenza della Porta di Ponente nel Parco Archeologico di Muro Tenente. Muro Tenente, Parco dei Messapi (www.murotenente.org) altra perla del nostro Territorio da visitare e far visitare. Con il completamento del percorso della Via Appia avremo un cammino “laico” in alternativa (mai in concorrenza) con il cammino religioso di Santiago, che magari vi apprestavate ad intraprendere.

Enoi come cittadini, associazioni, imprese, amministrazioni cosa possiamo fare? Tutto quello che deve esser fatto per sostenere, alimentare, promuovere, PRESERVARE uno, ma molto importante, dei nostri innumerevoli tesori. Siamo noi a dover ridare vita alla Via Appia. Da ora, senza aspettare che gli altri lo facciano per noi. Impariamo ad imprendere, insieme, senza dannosi campanilismi. Non lasciamoci prendere dal disincanto o dal disimpegno. Passato, Presente, Futuro, Sogni, Bellezza. Tutto ciò ci appartiene!