Menù principale

LA FESTA DELLA DONNA a cura di Mons. Lucio RENNA

LA FESTA DELLA DONNA

Che cosa significa dedicare alla donna un giorno di festa, mentre lei si dedica alla famiglia per un intero anno e ogni giorno h. 24?
Sicuramente ci sono delle eccezioni, che però confermano la regola, come si suol dire.
L’8 marzo è una specie di pedaggio annuale da pagare e/o un contributo “una tantum”? se così fosse, le donne dovrebbero rifiutare questa festa, la cui origine è abbastanza nefasta.
Le donne sono le vere colonne della società! Anche la parola sacra esalta la donna saggia e la definisce come la più grande ricchezza della famiglia.
Quest’anno, poi, in un contesto bellico aspro e crudele, la festa è come avvolta in una coltre nera, vedendo tante donne ucraine e tante tante altre che cercano di sfuggire agli artigli degli sparvieri che, scatenati da un dissennato, spargono in varie parti del mondo terrore e morte. Vedere tante donne con i propri figlioli andare alla ricerca di un luogo di speranza, non invita alla festa ma al pianto. Rispettiamo le donne in se stesse e nei loro figli che sono costretti a combattere e, purtroppo, a soccombere in una dissennata battaglia che genera morte.
Le donne generano vita… la guerra genera morte.
Per questo, mentre ammiro e faccio complimenti alle donne, invito gli uomini a rispettarle, stimarle sempre e non solo l’8 marzo.
Donne, unite le vostre preghiere alla Donna, Madre di Dio e nostra, perché interceda a favore di tanti innocenti costretti a combattere gli uni contro gli altri. Che il Figlio divino di Maria vi conceda, carissime sorelle, tutto il bene che il vostro cuore desidera per voi, le vostre famiglie e l’intera umanità.


+ Lucio M. Renna