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La giornata della memoria (27 gennaio 2023 ore 18.30) nella Chiesa dei Carmelitani

La giornata della memoria (27 gennaio 2023)
nella Chiesa dei Carmelitani – a cura di Mons. Lucio Renna

Thomas Hobbes, nella sua opera “De Cive”, si rifece a un’espressione latina del commediografo Plauto e asserì “homo homini lupus” (l’uomo è lupo per l’altro uomo). Frase o proverbio pessimista? In molti episodi della storia, la frase risulta vera. Indubbiamente, non tutti gli uomini sono lupi, ma alcuni sì, eccome! Già agli albori della storia, Caino lo fu per Abele; e, dopo di lui, tanti e tanti altri hanno agito come lupi famelici e crudeli nei confronti di vittime innocenti. Tenendo presenti le situazioni odierne, di casa nostra e del mondo, sorge spontanea un’amara considerazione: la storia sembra non insegnare proprio nulla se ancor oggi tantissimi innocenti, uomini e donne di ogni età e nazionalità, vengono sbranati dai lupi che amano sentirsi “grandi del mondo” e comunque hanno tanto da insegnare ai lupi in merito alla lupinità.
In questo contesto di pensiero e di episodi di crudeltà odierni si inserisce la “Giornata della memoria” da celebrare il 27 c.m. in ricordo del 27 gennaio 1945, giorno in cui truppe dell’Armata Rossa guidate dal generale Viktor Kurochkin entrarono in Auschiwitz e trovarono 7.000 prigionieri (una cinquantina di loro avevano meno di 8 anni) sopravvissuti all’olocausto nazista; mentre nei campi circostanti vagavano ammalati ed esausti circa 9.000 deboli, ammalati, ridotti a larve umane. Dal 2000, in Italia, fu approvata la legge secondo la quale ogni 27 gennaio si commemora “la giornata della memoria”, ricordando le vittime della Shoah, delle leggi razziali approvate sotto il fascismo. È doveroso però ricordare anche tutte le vittime innocenti: sono veramente tante in ogni Continente e Nazione, sotto diversi regimi dittatoriali.
Nella nostra Chiesa “Maria Immacolata”, ricorderemo la “Giornata della Memoria” con particolare riferimento alla Shoah, lasciando parlare le vittime stesse, con loro scritti, poesie e preghiere. Tra gli altri, ricorderemo il confratello carmelitano San Titus Brandsma e la monaca carmelitana Santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein). Iniziativa promossa da Pompeo Morleo, che, con Dolores Marsigliante e Nicola Muscogiuri declameranno brani d’intensità umana di terrore e di versi espressi dalle stesse vittime; brani accompagnati dalla chitarra e canto di Carmelo Stanisci e dalla fisarmonica di Nino Contessa; il tema dell’incontro “Vorrei essere il cuore pensante”. Partendo dal romanzo di Primo Levi “Se questo è un uomo”, e più precisamente dal suo testo in versi liberi “Shemà” (Ascolta), incontreremo Esther Hillesum (Etty) che credeva fermamente nel bene, nonostante tutto inclusa la sua morte (30 novembre 1943); Edith Bruck, sopravvissuta, insignita nell’aprile 2021 dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana; Dan Pagis (Scritto a matita nel vagone piombato); Yitzhak Katzenelson (Ho fatto un sogno); Joyce Lussu (Un paio di scarpette rosse); San Tito Brandsma, carmelitano (Quando ti guardo); Santa Teresa Benedetta della Croce(Edith Stein), monaca carmelitana (Preghiera d’abbandono); Nelly Sachs (Noi superstiti).
La cerimonia inizierà subito dopo la S. Messa, alle ore 18.30 nella nostra Chiesa. Siete tutti invitati a onorare le vittime della Shoah e di ogni forma di violenza anche odierna e non solo in Ucraina-Russia, ma in molte zone del nostro mondo martoriato che diviene sempre più un campo di battaglia. Se passata la “giornata della memoria”, usiamo violenza (di qualsiasi genere e modo) a coloro che ci stanno accanto, l’evento celebrato rischia di trasformarsi, almeno per alcuni, in trionfo dell’ipocrisia, perché si condanna ciò che, poi, nella quotidianità si compie nei confronti del prossimo. Dei tiranni si dice che avevano e hanno il cuore di pietra. Ognuno chieda a sé stesso se il proprio non sia un cuore rapace, ingordo, invidioso, aduso a far soffrire gli altri. Le commemorazioni servono a ricordare il passato, ma anche a non riattualizzarlo con atti e gesti privi di umanità.

+ Lucio M. Renna
Vescovo Carmelitano