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LA LÉGION D’HONNEUR a cura del Preside prof. Luigi Pranzo

LA LÉGION D’HONNEUR
a cura del Preside prof. Luigi Pranzo

Parecchia gente si sarà chiesto di cosa si tratta, di che si occupa la Légion d’honneur e perché mai Corrado Augias avesse ricevuto questa onorificenza.
Intanto diciamo subito che si tratta di un ordine cavalleresco istituito da Napoleone Bonaparte il 19 maggio 1802. Questo ordine sostituì gli antichi ordini di Saint Michel – Spirito Santo – San Lazzaro – San Luigi, aboliti con la rivoluzione francese e Napoleone Bonaparte istituì “ la légion d’honneur “ per premiare, a mo’ di ricompensa, donne e uomini, cittadini francesi e stranieri, per meriti militari e civili senza alcuna distinzione sociale. Nel 2007 la Légion d’honneur fu assegnata a Corrado Augias per meriti letterari ed artistici. Ma, lunedì 14 dicembre 2020, Augias si è recato presso l’ambasciata Francese a Roma per restituire la sua Légion d’honneur (una semplicissima medaglia ) al presidente della repubblica francese, Emmanuel Macron. A spingere a questo gesto Corrado Augias è stata la recente concessione di una Légion d’honneur ad Abdel Fattah Al Sisi, presidente egiziano, al quale Augias attribuisce la copertura degli 007 criminali che al Cairo, nel febbraio 2016, hanno torturato a morte il ricercatore Giulio Regeni. A suo avviso Macron non avrebbe dovuto concedere la Légion d’honneur ad un capo di Stato che si è reso complice di efferati criminali. La protesta, anche se non unica, è degna di essere annoverata tra le “ belles gestes “ di un uomo dalla cultura fine. Ma, come si diceva, è stato preceduto da Sophie Marceau – celebre protagonista del film “ Il tempo delle mele “ – che nel 2016 restituì la sua Légion d’honneur per protestare contro la consegna dello stesso riconoscimento al principe saudita Mohammed Ben Nayef che aveva ordinato 70 esecuzioni capitali . In Italia il gesto di Augias è stato seguito anche da tre altri compagni di sinistra: l’ex segretario della CGIL Sergio Cofferati, l’ex parlamentare comunista Luciana Castellina e l’ex ministro dem dei beni culturali Giovanna Melandri.
L’elenco di coloro che hanno ricevuto questa onorificenza comprende, oltre ai quattro già citati, altre personalità politiche, la cui motivazione, scritta sulla pergamena che accompagna l’onorificenza, va dalla sincera amicizia dimostrata verso la Francia, al forte impegno europeista.
Attualmente l’ordine è articolato in cinque classi di merito :
Grand maitre – titolo onorifico che spetta al Presidente della Repubblica
Grand – croix ( gran croce )
Grand officier ( grande ufficiale )
Commandeur ( commendatore )
Officier ( ufficiale )
Chevalier ( cavaliere – legionario )
Il primo italiano ad essere insignito di questa onorificenza fu Eugenio Scalfari nel 1999, poi seguì Walter Veltroni nel maggio del 2000 e con l’ordine di grande ufficiale, nel 2001, fu attribuita l’onorificenza a Massimo D’Alema. Nel 2009 l’onorificenza di Commendatore della Legion d’onore fu conferita a Emma Bonino e lo stesso grado di onorificenza andò anche a Carlo De Benedetti, a Enrico Letta, ( come personalità straniera che vive in Francia ) a Franco Frattini per il suo impegno europeo e a Claudio Scajola per il suo vigoroso impegno in favore dell’energia nucleare. L’onorificenza della “ Gran Croce “, nel 2014, incoronò Romano Prodi, per essersi distinto come europeista convinto e come brillante economista. A tutti gli altri fu attribuita la semplice onorificenza: Franco Bassanini – Piero Fassino – Dario Franceschini – Sandro Gozzi – Roberta Pinotti – Giuliano Pisapia – Beppe Sala – Stefania Prestigiacomo. Vien da chiedersi cosa abbiano a che fare i politici italiani ed in particolare quelli impegnati a sinistra, il gruppo più numeroso, con Parigi. Vedremo, intanto, nei prossimi giorni, quanti di loro saranno disposti a rinunziare all’onorificenza, considerato che per ottenerla avranno faticato un bel po’, poiché, è risaputo, niente piove gratuitamente dal cielo.