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LA PAROLA AL MEDICO a cura del doc. Salvatore Pungente

“LA MEDICINA HA FATTO COSI’ TANTI PROGRESSI CHE ORMAI NESSUNO E’ SANO”….. “OVVERO SE SEI SANO E’ SOLO PERCHE’ NON HAI ANCORA FATTO SUFFICIENTI ESAMI”.

Tutto questo puo’ sembrare forse paradossale ma rende bene l’idea. Oggi tutti parlano di prevenzione e ci dicono quanto sia importante per tutelare la nostra salute perche’ e’ la migliore e piu’ semplice arma per sconfiggere ed allontanare le diverse malattie. Ma la prevenzione e’ un sostantivo assai spesso manipolato perche’ si vuole convincere le persone di avere, attraverso gli esami, un modo assai semplice di prevenire ed evitare alcune malattie. Purtroppo molti hanno un loro modo di ragionare, quasi quasi pensano di stare “tranquilli” perche’ hanno fatto “quell’esame”. Ma questa non e’ vera prevenzione. Infatti se cominciamo ad indagare ogni parte del nostro corpo attraverso i tantissimi esami che la medicina ed il dr. Google ci offrono, assai probabilmente troveremo qualcosa che non va bene, qualcosa che non rientra nei cosiddetti parametri normali. Ed allora da persone sane in cerca di prevenzione ci si trasforma in malati bisognosi di cure. Tutto questo fa tralasciare la vera prevenzione, fa crescere la paura della malattia e la persona si trasforma in paziente, che poi diventa il cliente delle multinazionali. Sicuramente gli esami sono un mezzo importantissimo ma non costituiscono di per sé prevenzione, ma solo il modo di fare diagnosi precoce . La vera prevenzione e’ quella pratica quotidiana che mira ad evitare di ammalarsi, attraverso la giusta alimentazione, attivita’ fisica, controllo del peso, rinuncia a fumo, alcol, cibo in eccesso, ecc, tutto questo in definiti va attraverso l a consapevolezza di se stessi, la presa di coscienza e la ricerca del meglio per il nostro corpo. Perche’ oggi quasi tutti temiamo di ammalarci ma non facciamo niente per evitarlo. Ecco perche’ la prevenzione non solo e’ importante per contrastare l’insorgere delle malattie ma e’ anche un percorso naturale che aiuta a vivere meglio. Il nostro corpo va ascoltato e rispettato con attenzione perche’ solo un corpo sano reagisce meglio ad ogni tipo di malanno, dalla banale febbre alla malattia terminale. Ed occorre lavorarci ogni giorno per una ecologia del corpo, per una ecologia del cuore e per una ecologia della mente. La chimica del nostro corpo agisce direttamente sulle nostre emozioni e sulla qualita’ dei nostri pensieri ogni giorno della nostra vita. Purtroppo anche la prevenzione, pur essendo utile, ha dei potenziali effetti collaterali e tra questi quelli di tipo psicologico. Tipico il caso in cui una persona, dopo aver rilevato parametri lievemente diversi da quelli normali di riferimento, si preoccupa oltre misura cadendo in ansie e forme di depressione, tanto da fargli pensare che deve ripetere periodicamente certi esami, anche senza il parere del proprio medico curante (o forse incurante di parlare con il proprio assistito). Ecco allora il piu’ temibile effetto collaterale della prevenzione, il falso positivo, che porta ad eseguire tanti altri inutili accertamenti e scoprire, alla fine, che non si tratta di nulla di grave! A scopo divulgativo un accenno alle diverse forme di prevenzione. Si parla di prevenzione primaria quella che ha come scopo il ridurre l’incidenza delle malattie controllando, eliminando o allontanando i fattori di rischio, oppure a u m en t a n do le resistenze dell’individuo ai fattori stessi. La prevenzione primaria è tanto più efficace quanto il fattore di rischio è presente nella popolazione. Il fumo di sigaretta e la riduzione dell’obesità rappresentano per esempio un allontanamento di cause di malattie. La sana alimentazione, attività fisica o un programma di vaccinazione invece aiutano il corpo a difendersi da agenti patogeni. Si parla di prevenzione secondaria quella che ha come scopo il riconoscimento della malattia in fase molto precoce in modo da poter intervenire efficacemente ottenendo guarigioni e conseguente riduzione, del tasso di mortalità. Coincide con la diagnosi precoce e si avvale di tutti gli strumenti di laboratorio e/o radiologia atti a individuare 1’insorgenza della malattia ancor prima dei primi sintomi. Si parla di prevenzione terziaria quella che consiste in diverse azioni atte a controllare o contenere gli esiti o le ricadute di una patologia diagnosticata guarita o in cura cronicamente. Obiettivo è anche la limitazione della comparsa di complicazioni tardive o invalidanti. Nel mondo delle neoplasie un esempio può essere la chemioterapia dopo un intervento e non meno rilevante il supporto psicologico a un malato cronico o che ha subito lo stress di una diagnosi di tumore. Sì parla infine di prevenzione quaternaria quando si devono evitare gli effetti da iper-medicalizzazione o pratiche mediche non strettamente necessarie; in definitiva essa risponde alla affermazione che “più non vuol dire meglio”. Esistono le cosiddette Linee guida naziona1i e intemaziona1i a cui occorre attenersi per evitare una sovra-diagnosi oppure un sovratrattamento. Tale forma di prevenzione dovrebbe essere contemplata dal medico di famiglia che dovrebbe tranquillizzare il proprio paziente-assistito evitandogli inutili e costosi esami o trattamenti.
doc. Salvatore Pungente