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Non era caduto in casa L’operaio stava lavorando presso un cantiere, alle case popolari della città, committente il Comune di Latiano.

Non era caduto in casa L’operaio stava lavorando presso un cantiere, alle case popolari della città, committente il Comune di Latiano.
Fonte : Brindisi Report
I carabinieri e lo Spesal avevano scoperto l’incidente sul lavoro, taciuto per giorni. I fatti risalgono al 2019, adesso il processo è in corso e vede tre imputati, più il Municipio
Il calvario di un operaio latianese – oggi 44enne – è cominciato l’11 marzo 2019. Quel giorno cadde da un’altezza di cinque metri, mentre lavorava in un cantiere. Trasportato presso il 118, tutti avevano dichiarato che si trattava di un incidente domestico in quanto l’uomo lavorava in nero, finché Spesal e carabinieri, 13 giorni dopo, appurarono che si tratttava di un incidente sul lavoro. L’operaio stava lavorando presso un cantiere, committente il Comune di Latiano, alle case popolari della città. Di recente è arrivata la citazione in giudizio per il committente dei lavori.
Per il 44enne si è trattato di un calvario, come detto. La caduta gli ha causato diversi danni fisici, adesso non può più lavorare. Eppure deve portare avanti una famiglia, con tre bambini. Il morale all’inizio era fiaccato dall’accaduto, ma poi l’uomo ha deciso di combattere, anche in nome della verità. Si è affidato all’avvocato Antonio Sartorio, il processo è cominciato. Sul banco degli imputati ci sono tre persone, gli amministratori della ditta che stava effettuando i lavori, difesi dagli avvocati Massimo Manfreda e Francesco Damasco.
L’avvocato Sartorio ha chiesto di citare in giudizio il Comune di Latiano, all’epoca committente dei lavori, come responsabile civilmente obbligato. Il Tribunale di Brindisi – giudice Maurizio Rubino – ha sciolto la riserva accogliendo la richiesta il 21 dicembre 2021. La prossima udienza è stata fissata il 26 aprile 2022. Il processo andrà avanti per fissare le responsabilità penali. A favore della vittima, sono stati richiesti oltre 150mila euro quale risarcimento del danno. L’incidente avvenne nella mattinata dell’11 marzo 2019, ma solo il 24 marzo fu segnalato agli organi competenti. Erano stati altri due operai dello stesso cantiere, hanno accertato Spesal e carabinieri, a trasportate in auto alla postazione del 118 l’infortunato, dichiarando che l’uomo era caduto in casa sua. Adesso, ci penserà un processo a ristabilire la verità giudiziaria dell’accaduto.