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Oria, cinema rischia di non riaprire. Consigliere: “Amministrazione vada incontro alla proprietà per salvarlo”

Oria, cinema rischia di non riaprire.
Consigliere: “Amministrazione vada incontro alla proprietà per salvarlo”
Fonte : Lo Strillone
Di seguito quanto scritto dal consigliere comunale di Oria Domenico D’Ippolito in una nota inviata alal sindaca Maria Lucia Carone:
Domenico D’Ippolito
“Dopo circa venti lunghi anni, una nuova sala cinematografica riporta il cinema nel mio paese d’origine: Oria”. Così scriveva Gino Capone in un libro presentato per l’inaugurazione del cinema Gassman/De Sica, avvenuta il 15 dicembre 2001 con un evento pubblico affollatissimo, impreziosito dalla presenza di Stefania Sandrelli nelle vesti di madrina. Un cinema voluto in prima battuta da Piero Salerno e poi dai Padri Rogazionisti e dal Comune di Oria.
Il libro raccontava, con vena malinconica, la storia centenaria delle sale cinematografiche oritane, in passato erano quattro, e si concludeva con le parole di Padre Luigi Paolo Di Bitonto, all’epoca Direttore dell’Istituto Antoniano che, nelle sue vesti di “padrone di casa”, disse: “…TRA LE NUMEROSE INVENZIONI DELLA MODERNA TECNOLOGIA, IL CINEMA OCCUPA, INSIEME AL TEATRO, UN POSTO DI RILIEVO PERCHE’ IDONEO, PER SUA NATURA, A RAGGIUNGERE E MUOVERE NON SOLO I SINGOLI, MA L’INTERA SOCIETA’”.
Era un monito teso a sostenere, in una comunità, la sopravvivenza di un luogo di cultura come la sala cinematografica, un luogo di cultura cui noi cittadini oritani non potremo accedere perché la sala Gassman-De Sica, a quanto pare, non riaprirà i battenti.
Il motivo è semplice: l’esercizio cine-teatrale come altre attività è stato messo in ginocchio dal covid e, pertanto, il sottoscritto, in qualità di Consigliere Comunale, si fa portavoce dei numerosi cittadini che non aspettano altro che ritornare a vivere la magia di una sala cinematografica chiedendo all’Amministrazione di programmare a breve un incontro e, serenamente, studiare una soluzione per cui si possa tornare a vivere nuovi momenti di spensierata cultura.
Fiducioso, attendo un riscontro positivo.