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Oritano, artista di strada, ha perso la vita, in circostanze ancora da chiarire, a Lecce.

Oritano, artista di strada, ha perso la vita, in circostanze ancora da chiarire, a Lecce.
Fonte: Brindisi Report.it
Era noto per la sua attività di artista di strada. Le sue immagini di Madonne e altri soggetti sacri hanno decorato numerosi marciapiedi fra le province di Brindisi e Lecce. Ed è nel capoluogo salentino, purtroppo, che Leonardo Vitale ha perso la vita, in circostanze ancora da chiarire. La Procura della repubblica di Lecce ha infatti aperto un’inchiesta per fare luce sulle cause del decesso del 69enne di Oria. Intorno alle ore 2:30 della notte fra martedì 5 e mercoledì 6 ottobre, Vitale è stato trovato privo di sensi in via Don Bosco, con ferite in testa. Soccorso dal personale del 118, l’oritano è stato trasportato presso l’ospedale il locale ospedale Vito Fazzi, dove è entrato in coma. Nella giornata di ieri (lunedì 4 ottobre) il quadro clinico si è aggravato, fino alla morte.
La magistratura si è attivata anche sulla scorta di una denuncia sporta giovedì 7 ottobre dal figlio Giuseppe, seguito dall’avvocato Donato Maruccia. Si tratta di una querela a carico di ignoti per il reato di rapina, depositata in questura. Questa l’ipotesi di reato che si è configurata a seguito del mancato ritrovamento del telefono cellulare e del carrello contenente la tavolozza e i colori di Vitale. E’ da appurare se qualcuno se ne sia impossessato con la violenza o se invece un ipotetico uomo li abbia sottratti al proprietario, aprofittando del fatto che si trovasse per terra, esanime. Di certo c’è che circa un mese fa il 69enne aveva già subito, per le vie di Lecce, il furto dei suoi attrezzi del mestiere. Al momento, ad ogni modo, pare non vi siano elementi a supporto dell’ipotesi di un’aggressione.
Non è da escludere infatti che l’oritano, forse in stato d’ebbrezza (stando ai referti del 118, vi era un forte odore di alcool), abbia perso l’equilibrio mentre si dirigeva verso la stazione, dove avrebbe dovuto prendere il primo treno per Oria, e sia caduto, sbattendo con violenza la testa. Prima di perdere i sensi Vitale ha chiesto aiuto. Sono state le sue urla a far intervenire una pattuglia delle Volanti e i sanitari del 118. Le conseguenze del trauma cranico, poi, potrebbero essere state aggravate dagli effetti dei farmaci anticoagulati che il malcapitato assumeva. Sarà l’esame autoptico, con ogni probabilità, a fugare i dubbi che accompagnano questa vicenda. La salma attualmente è a disposizione del pm Giorgia Villa.
Vitale era noto nel Salento per le sue doti artistiche. Da giovane aveva lavorato come operaio a Taranto, per circa 15 anni. Dopo aver perso il lavoro si è dedicato a tempo pieno alla sua vocazione per l’arte. Abile nell’utilizzo di varie tecniche, Vitale ha lavorato in diversi lunapark, fra cui anche Gardaland, come aerografista. Ultimamente si recava quasi ogni fine settimana in via Trinchese, nei pressi del teatro di Apollo di Lecce, dove disegnava immagini sacre. Restava lì fino a notte fonda, quando si incamminava verso la stazione, per rientrare a casa.