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Per la morte per overdose da eroina di un giovane di San Vito dei Normanni, i Carabinieri hanno tratto in arresto una coppia, residente a Francavilla Fontana

Per la morte per overdose da eroina di un giovane di San Vito dei Normanni, i Carabinieri hanno tratto in arresto una coppia, residente a Francavilla Fontana
Fonte : Lo Strillone
Il 21 ottobre 2022, nel corso delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Brindisi, pm Giovanni Marino, conseguite al decesso per overdose da eroina di un giovane di San Vito dei Normanni – il 24enne Gianluca Porcelli – i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia sanvitese hanno tratto in arresto una coppia, residente a Francavilla Fontana, trovata in possesso di 75 grammi di eroina, 10,7 grammi di cocaina, materiale per il confezionamento del narcotico e più di mille euro in denaro contante, suddiviso in banconote di vario taglio.
L’intensa e immediata attività investigativa ha consentito di acquisire una serie di minuziosi elementi per risalire all’identità della coppia verosimilmente responsabile della cessione della dose di eroina poi risultata letale per la vittima e per cui risponderanno anche del reato di morte come conseguenza di altro delitto.

La ricostruzione delle ultime ore di vita del giovane ha consentito, tra l’altro, di accertare le responsabilità di una terza persona in merito al delitto di omissione di soccorso.
Il procedimento è tuttora nella fase delle indagini preliminari e l’arresto è stato convalidato dal gip del Tribunale di Brindisi Vilma Gilli.
Gianluca Porcelli fu trovato morto nel pomeriggio di sabato 8 ottobre nel suo letto nella casa dei genitori in via Caravaggio, zona Santa Rita, a San Vito dei Normanni dov’era tornato per un breve periodo in occasione della Cresima del fratello. Da tempo, infatti, si era trasferito al Nord per motivi di lavoro, più precisamente a Ravenna. I suoi familiari hanno trovato il 24enne disteso ed esanime nel suo letto.

Il corpo non presentava segni di violenza né di colluttazione né, tantomeno, eventuali indizi che potessero far pensare a qualcosa di diverso dalla morte naturale.

Considerato che il giovane non aveva patologie tali da poter far presagire la sua morte prematura, il pubblico ministero Giovanni Marino della Procura di Brindisi aprì un fascicolo d’indagine, sfociato negli arresti di cui sopra. Numerosi sono stati i messaggi di cordoglio per la famiglia e per i genitori Michele Cappellaro e Daniela Castiglione che lavorano nel 118. Gianluca, andatosene via giovanissimo per andare a guadagnarsi da vivere, era un ragazzo molto conosciuto e apprezzato in paese.