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Positivi e tamponi nella provincia di Brindisi, il report aggiornato al 7 febbraio 9 Febbraio 2021

 

Positivi e tamponi nella provincia di Brindisi, il report aggiornato al 7 febbraio

9 Febbraio 2021

 

UFFICIO STAMPA ASL BR

 

Aggiornamento settimanale dei dati sull’emergenza Covid-19 nell’ultimo report a cura dell’Unità operativa di Epidemiologia del Dipartimento di Prevenzione della Asl. Alla data del 7 febbraio 2021 in provincia di Brindisi risultano positivi 991 soggetti, di cui 485 donne (48,9%), e 501 uomini (51,1%) con età mediana di 44 anni.

 

I fattori di rischio per cui è stato predisposto il tampone sono: “sospetto di caso” 380 (38,4%), “contatto con caso accertato” 420 (42,4%), “screening” 37 casi (3,7%), “rientro da area a rischio” 6 (0,6%) e “soggetto in Rssa” 2 (0,2%). In 146 casi (14,6%) il fattore di rischio non è definito. L’ultimo aggiornamento sullo stato di salute dei positivi attuali descrive 570 (57,5%) soggetti asintomatici, 278 (28,1%) paucisintomatici, 88 (8,9%) con sintomatologia lieve, 18 (1,8%) con quadro severo, 2 (0,2%) critici e 7 (0,7%) in fase di guarigione. Per 28 soggetti (2,8%) il dato non è noto.

 

Per quanto riguarda la distribuzione per Comune i positivi sono 334 a Brindisi, 136 a Ceglie Messapica, 108 a Torre Santa Susanna, 71 a Mesagne, 53 a Fasano, 51 a San Vito dei Normanni, 36 a Ostuni, 24 a Cellino San Marco, 22 a Cisternino, 20 a Oria, 20 a San Donaci, 19 a Francavilla Fontana, 19 a San Pancrazio Salentino, 18 a Carovigno, 16 a Erchie, 13 a San Pietro Vernotico, 11 a Villa Castelli, 9 a Latiano, 6 a Torchiarolo, 5 a San Michele Salentino. I Comuni della provincia di Brindisi con i maggiori valori di incidenza cumulativa sono, nell’ordine, Torre Santa Susanna, Brindisi, Villa Castelli, Oria e Francavilla Fontana.

 

Nel periodo compreso tra il 24 febbraio 2020 e il 7 febbraio 2021 sono stati sottoposti a tampone molecolare per la ricerca di Sars-CoV-2 in totale 75.698 residenti nella provincia di Brindisi, 193,9 soggetti ogni 1.000 residenti. Per 65.187 soggetti sottoposti a test (86,4%) è definito il fattore di rischio per cui è stato predisposto il tampone; si osserva come il test effettuato per “caso sospetto” rappresenti la motivazione di esecuzione del tampone in circa la metà dei casi.

 

Il tasso di letalità è pari al 2%. All’aumentare dell’età si osserva un incremento di tale tasso, mentre nella fascia 0-29 anni non si registrano decessi. Sono 190 i decessi totali: 149 casi tra persone che hanno tra 70 e 90 anni e più; 23 tra i 60 e 69 anni, 14 casi tra i 50 e i 59, 2 casi tra i 40 e i 49, e 2 nella fascia 30-39.