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POVERI NOI! CHE GUAIO IL NOSTRO OGGI! a cura di Mons. Lucio Renna

POVERI NOI! CHE GUAIO IL NOSTRO OGGI! a cura di Mons. Lucio Renna

Il terrorismo liquido si espande sempre di più e incrementa disagi, paure e sofferenze di ogni genere: psichico, sociale, familiare, ecclesiale, internazionale e nazionale. La gente si vede o si sente travolta dalle onde anomale di questo strisciante e travolgente malessere che, purtroppo, viene sostenuto e incrementato dai socials. Manca qualche raggio, almeno, di luce e di speranza nel marasma che schiaccia l’umanità. Non si era e non si è ancora usciti dal tunnel buio del coronavirus con le sue varianti strane e sospette; ed ecco che una mente stravolta di un prepotente con i suoi accoliti di tenebra, ha deciso un’”operazione militare speciale” (modo indegno e ipocrita per non dire guerra), che dura da mesi e mesi. La famelica brama del tiranno, nella sua cattiveria senza freno, realizza quotidianamente terribili e crudeli “crimini di guerra” che sconfinano in problematiche varie, una più grave delle altre, riguardanti l’umanità. Non tutta, ovviamente, perché le iene-nazioni stanno approfittando per incrementare le proprie finanze sul moltiplicarsi dei vari problemi che piovono ininterrottamente sulle altre nazioni che, stupite, constatano che “certe alleanze” sono un cappio al collo per strozzare chi soggiace al terrorismo liquido. I socials si accaniscono sempre di più a dare notizie allarmanti (hanno taciuto alquanto su questi pericoli, solo quando una regina è morta…). Indubbiamente i socials e i loro operatori (alcuni strapagati) gongolano per la mole immane e tetra di materiale terroristico che ottiene “audience” elevate col minimo sforzo dei gestori e servitori dei media. Quanti, come il sottoscritto, non riescono a capire cosa stia succedendo nel mondo e dove “i potenti” delle nazioni intendano andare a parare. Non credo di esagerare se parlo di una sorta di “stordimento generale” che impedisce una visione chiara della situazione involutiva dell’umanità nel 3° millennio. Non è proprio il caso di fare nomi e portare dettagliati esempi, perché, col terrore nella mente e nel cuore, quasi l’intera umanità li vede e ne ha orrore. Il panorama sociale non è affatto bello da guardare. È avvolto dal fumo urticante delle malefatte ad alti livelli; fumo denso, tenebroso e diabolico che, tuttavia, non riesce a nascondere i crimini sempre più efferati che – e questo grida vendetta al cospetto di Dio – qualche papavero consacrato benedice e reputa giusta punizione per il malcostume dell’Occidente. Mi chiedo come faccia costui ad abbracciare, compiaciuto, chi sta spargendo terrore e morte. Concludo con le parole del profeta Abacus (Ab. 1, 2-3; 2, 2-4): “Fino a quando, Signore, implorerò aiuto e non ascolti, a te alzerò il grido: ‘Violenza’ e non salvi? Perché mi fai vedere l’iniquità e resti spettatore dell’oppressione? Ho davanti a me rapina e violenza e ci sono liti e si muovono contese… Il Signore rispose e mi disse: ‘Scrivi la visione e incidila bene sulle tavolette, perché si legga speditamente. È una visione che attesa un termine, parla di una scadenza e non smentisce; se indugia, attendila, perché certo verrà e non tarderà. Ecco, soccombe colui che non ha l’animo retto, mentre il giusto vivrà per la sua fede’.”.

+ Lucio M. Renna
Vescovo Carmelitano