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Qualità della vita: la classifica è impietosa per il sud. Brindisi e provincia perdono altre posizioni

Qualità della vita: la classifica è impietosa per il sud. Brindisi e provincia perdono altre posizioni
Fonte: BrindisiReport
Nell’articolo è svelata la classifica completa stilata dal quotidiano ItaliaOggi insieme all’Università La Sapienza. Brindisi cambia posizione rispetto all’anno scorso. Tra i criteri di valutazione l’economia e la sicurezza
BRINDISI – Lo spaccato che esce fuori della situazione meridionale dalla classifica stilata dal quotidiano economico, politico e giuridico ItaliaOggi – insieme all’Università La Sapienza di Roma, ed in collaborazione con Cattolica Assicurazioni – è preoccupante. La composizione della graduatoria sulla qualità della vita 2021 delle province italiane è giunta al ventitreesimo anno. I criteri di decisione si basano su vari fattori: ricchezza dei consumi, ambiente e servizi, giustizia e sicurezza, affari e lavoro, demografia e società, cultura e tempo libero.
Che posto occupa Brindisi?
La sorpresa di quest’anno per Brindisi e la sua provincia, purtroppo, è in negativo perchè coincide con la perdita di una posizione; essendo scalate dalla numero 89 del 2020 alla 90 del 2021 su 107 città. Il capoluogo adriatico è quattro gradini sotto Bari (86) e a tre di distanza da Lecce (87). Più lontane, invece, le altre province pugliesi, Taranto e Foggia, rispettivamente centotreesima e centocinquesima; Barletta, Andria e Trani, invece, sono inserite con nominativo unico alla posizione numero 97.
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I soliti nomi in vetta
Quest’anno il primo posto viene assegnato a Parma, mentre Trento e Bolzano si trovano subito dopo completando il podio. Bologna quarta, Milano quinta, Firenze al sesto posto, e così via. Scalando la graduatoria, il primo nome che non sia del nord è Macerata al ventiduesimo piazzamento, mentre per trovare il sud bisogna scorrere la classifica fino al posto numero 55 con Matera, che viene subito dopo Roma.
Il sud in basso
Quella di Crotone è l’ultima provincia, al posto numero 107. Poi scorrendo dal basso verso l’alto si trovano Napoli (106), Foggia (105), Siracusa (104), Taranto (103), Vibo Valentia (102), Caltanissetta (101), Catania (100), Palermo (99), Messina (98) ecc. La classifica stilata da ItaliaOggi può fornire uno spunto di riflessione sul dislivello presente nel Paese e su quanto sia urgente intervenire nel mezzogiorno per appianare il più possibile le dicotomie.