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Recovery Plan: 22mila assunzioni al Ministero della Giustizia

Recovery Plan: 22mila assunzioni al Ministero della Giustizia

Fonte: altalex.com

Il Recovery Plan contempla uno stanziamento di circa tre miliardi di euro per la giustizia, dei quali 2,3 miliardi saranno destinati all’assunzione, fin dal gennaio 2022, tramite contratti di lavoro di durata pari a 36 mesi, di 22.000 dipendenti. Destinazione: Ufficio del Processo e dintorni.
SommarioNuovi concorsi per il Ministero della Giustizia Cosa è l’Ufficio per il processo Concorsi per laureati Concorsi per diplomati
Nuovi concorsi per il Ministero della Giustizia
Il Recovery Plan, tra le sue novità, prevede l’indizione di nuovi concorsi pubblici, tra i quali ne sarebbero contemplati alcuni per il Ministero della Giustizia, per un totale di ben 22 mila assunzioni.
La Ministra Marta Cartabia ha infatti annunciato lo stanziamento di tre miliardi di euro destinati alla giustizia civile.
Le procedure concorsuali sembrerebbero riservate sia a diplomati che a laureati, andando in tal modo ad essere inseriti, dal prossimo gennaio, nell’organico ministeriale deputato alle funzioni della digitalizzazione e della semplificazione delle procedure e del contenzioso. Ancora ignote risultano le date dei concorsi.
Cosa è l’Ufficio per il processo
È un progetto proteso al miglioramento dei servizi resi nell’ambito del circuito giustizia, il quale, principiando da prassi virtuose di revisione dei moduli organizzativi del lavoro del magistrato e delle cancellerie, permette di supportare i processi di cambiamento e digitalizzazione presso gli uffici giudiziari.
Il Ministero della Giustizia, nell’ambito delle proprie competenze, ha impostato un programma di interventi (organizzativi e normativi) per fornire, a Tribunali e Corti di appello, la cornice normativa, le prime risorse finanziarie e strumenti informatici per indirizzare l’organizzazione di strutture di staff capaci di affiancare il giudice nelle attività d’ufficio.
I singoli uffici giudiziari, nei limiti della loro autonomia, potranno avviare strutture di supporto e assistenza all’attività giurisdizionale dei magistrati. Le attività che possono svolgersi nell’Ufficio per il processo risultano eterogenee e variegate: ricerca giuridica (dottrina e giurisprudenza), stesura di relazioni, massimazione di provvedimenti giurisdizionali, collaborazione diretta col magistrato per la preparazione dell’udienza, rilevazione dei flussi dei dati statistici.

Concorsi per laureati
È prevista l’assunzione di laureati in economia e giurisprudenza. Il Ministero della Giustizia dovrà indire dei bandi di concorso finalizzati al reclutamento e all’assunzione di 16500 posti per l’Ufficio del processo, con lo specifico ruolo di assistenti al personale giudicante (magistrati, giudici).
I nuovi lavoratori si dovranno pertanto occupare di varie incombenze, come la ricerca giuridica o l’impostazione delle bozze dei provvedimenti. Ulteriori 1.600 posti saranno destinati a personale “con funzioni tecniche e amministrative”. A ciò si aggiungono 2.800 tecnici per il Sud.

Concorsi per diplomati
Più contenuto è il numero di personale diplomato da assumere: presso lo stesso Ministero della Giustizia si prevede infatti l’indizione di concorsi finalizzati a 750 posti per diplomati specializzati e 3.000 per diplomati non specializzati.
Il contratto offerto è pari a 36 mesi, con successiva possibilità di stabilizzazione.