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Riceviamo e Pubblichiamo: dal Convento dei PP. Carmelitani di Torre Santa Susanna

O UOMO DELLA CROCE

O Uomo della Croce,
Uomo del mistero,
Uomo e Dio vero,
ci manca la Tua Voce!
Le croci, tante croci,
piantate sulla terra,
col furore della guerra,
sono torture atroci
sui bimbi abusati,
e donne trucidate,
famiglie frantumate,
anziani abbandonati;
chiese profanate,
strade insanguinate.
O Uomo della Croce,
potrei continuare:
ma Tu ci vuoi salvare;
sentiamo la Tua voce:
“Ti prego, Padre mio,
questi crocifissori,
spargono dolori
sul popolo Tuo!
Li devi perdonare,
perché essi non sanno,
il male che ora fanno;
no, non li condannare.
E tutti i torturati
con tanta crudeltà,
dalla tua bontà,
siano consolati”.
O Uomo della Croce,
Gesù Cristo Signore,
fa’ ch’ogni peccatore,
in Te trovi la pace!

+ Lucio M. Renna
Vescovo Carmelitano

INTERMINABILE VIA CRUCIS

(pro Ucraina e Russia)

Introduzione: La passione di Cristo continua nella passione di uomini, donne di ogni età, falcidiati dall’infame guerra scatenata dalla fame insaziabile di potere del prepotente di turno. Per la morte di Gesù e dei militari e civili caduti in guerra, non meritano di essere nominati i colpevoli ma solo indicati come coloro che, al posto del cuore, hanno la pietra della loro aspra e crudele cattiveria. Nelle foreste, gli animali lottano per sopravvivere; nella nostra terra, i potenti scatenano guerre per oscuri e vergognosi motivi. E questo, dal primo albore della storia fino ai nostri giorni: millenni e millenni di lotte, di dolore e di morte.

1^ stazione

Gesù viene condannato a morte.
Dio aveva creato gli uomini per amore e costoro Lo ricambiano con un processo da farsa e lo condannano a morte.Non è Dio a volere le guerre; sono i potenti della terra, alleati di Satana, a decretarle e, ipocritamente fingono di non volere la morte di militari e civili che cadono, ineluttabilmente, esamini sul suolo insanguinato.

2^ stazione

Gesù viene caricato del pesantissimo legno della croce.
Come Lui anche civili e militari, nelle guerre, portano croci, non di salvezza, ma di morte. Anche costoro celebrano la loro via crucis. E con loro, l’intero creato. Quante croci nelle famiglie, specialmente ucraine e russe; croci terrificanti, veri arnesi di tortura, che cadono sulle spalle di innocenti; mentre il potente di turno manda suoi familiari in luoghi ameni non raggiunti dal furore bellico.

3^ stazione

Gesù cade una prima volta sotto la croce. Mistero dei misteri: un Dio umiliato sotto il peso del duro legno che diventerà il trono più bello della terra.
Civili e militari cadono, sotto la furia di bombe, e molti non si rialzano più. Sulla coscienza di chi cadono? Di nessuno perché i potenti, spesso non hanno coscienza; loro sono al sicuro; sfacciate le pantomime che ostentano attraverso le reti televisive da più di un mese.

4^ stazione

Gesù incontra la sua madre addolorata, Maria. Incontro aureolato di gloria e di dolore!
Civili e militari non hanno alcun incontro con le loro madri. Anzi, anche molte madri sono falciate dalla morte cieca. Le sopravvissute sono inondate da un oceano di dolore.

5^ stazione

Il Cireneo fu costretto a portare la croce di Cristo.Scena di umiltà grande di un Dio aiutato da un contadino!
Civili e militari, spesso, diventano cirenei loro malgrado e portano croci realizzate in arsenali bellici dai loro superiori che hanno l’incarico di programmare armi per uccidere le persone e distruggere intere città in Ucraina.

6^ stazione

La Veronica asciuga il volto di Gesù. Gesto mirabile di pietà, anche se non conosciamo il nome di quella donna.
I volti di civili e militari da chi vengono asciugati? Da nessuno! Non vengono liberati dal loro sudore di morte.Da nessuno!Perché nessuno vuole correre il rischio di essere ucciso. Le bombe non hanno riguardi per nessuno!
7^ stazione

Gesù cade la seconda volta. Nel vociare confuso della via, forse nessuno ha sentito il tonfo; ma tutti hanno visto Cristo rovinosamente caduto.
Quante volte cadono civili e militari durante i bombardamenti. Cadendo si schiantano a terra e danno così prosieguo alla Via Crucis di Cristo. Intreccio di vie diverse, ma accomunate da croci che fanno rima con atroci.

 

8^ stazione

Gesù incontra le donne che piangono su di Lui.
In Ucraina, in Russia e nelle Nazioni di rifugio emigratorio, tantissime donne piangono; perché i civili e militari caduti in guerra sono sangue del loro sangue. Perché sono sempre le donne a piangere? Forse perché vedono trucidato quel frutto partorito nel travaglio e che finora hanno accudito maternamente!

9^ stazione

Gesù cade la terza volta con ferite e tormenti lancinanti.
Quante scene mediatiche, questi giorni, sono piene di civili e militari dal volto triste, ferito, tormentato come quello di Cristo; volto coperto da grumi di sangue e fango; volto inconoscibile. Il diario di guerra ci racconta giorno dopo giorno, anzi ora dopo ora quello che sta accadendo specialmente nella martoriata Ucraina, dove un popolo forte difende la sua terra dal nemico invasore!

 

 

10^ stazione

Sul Calvario, Cristo viene spogliato e abbeverato di fiele e mirra.
Mentre il potente Tiranno gongola nello stadio colmo di persone impaurite che applaudono, in guerra tanti civili e militari vengono spogliati della loro dignità e bevono il veleno del loro dolore fino a morire.

11^ stazione

Gesù viene inchiodato sulla croce.
Quanti civili e militari subiscono la stessa sorte per la pazzia di chi ha il delirio di onnipotenza e la fame sempre accesa di potere! Le croci continuano ad ospitare corpi straziati di innocenti, raggiunti da esplosioni di bombe cieche, sorde ma fragorose e mortali.

 

12^ stazione

Dopo tre ore di agonia Gesù muore sulla croce.
L’agonia generata dall’infame guerra dura da oltre un mese e un numero incalcolabile di civili e militari continua a morire. Quanti sono? I colpevoli si guardano bene dal rispondere; ma il diario di guerra parla di migliaia e migliaia di morti.

13^ stazione

Il corpo esanime di Cristo viene deposto dalla croce in grembo a sua Madre.
Civili e militari, stroncati dalla guerra, sono dei semplici anonimi suiquali piange l’umanità e, con essa, anche le loro madri pur non conoscendo la sorte dei figli. Il mondo piange; noi piangiamo lacrime amare per queste vittime ignote.

14^ stazione

Il corpo esanime di Gesù è deposto in un sepolcro nuovo.
Civili e militari, uccisi da armi efferate per le quali si fissano ancor oggi cospicui preventivi, vengono avvolti in teli di plastica o di sporche tele e gettati nelle fosse scavate, forse, da loro stessi.

Preghiera finale

Ti abbiamo seguito sulla Via della Croce, battendoci il petto perché essa esiste per i nostri peccati che la Tua infinita Misericordia amabilmente perdona. Aiutaci, o Cristo, a non continuare ad essere tuoi carnefici ma tuoi amici. Noi Ti vogliamo aiutare a portare la Croce, ma anche non subire più le atroci sofferenze della Via di passione e morte che percorri ogni volta che, alle lusinghe del divisore cadiamo nel peccato.
Ti supplichiamo ancora perché termini la cruenta, crudele, aspra e sacrilega guerra in Ucraina-Russia e tanti, fratelli e sorelle, possano godere la pace e non cadere più nel mortifero gioco delle armi. Per loro impetriamo il Tuo divino intervento, gridando S.O.S. anche per tutte le situazioni di guerra esistenti sulla nostra martoriata terra.

 

+ Lucio M. Renna
Vescovo Carmelitano