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RIFLESSIONI NEL PERIODO CORONAVIRUS MARZO 2020

RIFLESSIONI NEL PERIODO CORONAVIRUS MARZO 2020

a cura di Mimino SCAZZERI

L’Italia impaurita è chiusa in casa, ogni persona è in un silenzio riflessivo pensando al passato, ma senza idee per il futuro.
Forse ha capito che i voli pindarici per progetti futuri possono essere cancellati in un attimo da un nemico invisibile.
Questo nemico ci ha fatto capire che abbiamo avuto un incidente di percorso ed ha bloccato la nostra FERRARI, facendoci ritornare con i piedi per terra.
E’ pure siamo bombardati dai media di avvisi importanti, ma anche da tante, tantissime voci fuori dal coro che non smettono di spararla più grossa possibile.
Il virus ha taciuto le mitragliatrici delle guerre vere, ma non è stato capace di fermare il protagonismo di quelle persone che non vogliono perdere il consenso sin qui raggiunto, è conquistato.
Consenso che nella maggior parte dei casi è conquistato con formule comunicative a effetto, sfruttando il bisogno della gente, anche sapendo in cuor loro che sono irrealizzabili, dato il momento.
Anche la programmazione televisiva è cambiata, si sono imposte giuste regole eliminando programmi futili dando evidenza all’informazione un po’ più seria.
Hanno offerto qualche programma culturale in più, ma principalmente hanno inserito la programmazione mattutina della MESSA quotidiana del nostro PAPA FRANCESCO che ci offre le sue riflessioni profonde che ci insegnano come vivere sempre, è non solo in questo momento triste.
Le sue sono parole di conforto, di raccomandazioni, di guida che ci fanno riflettere sui tanti errori fatti in questi anni.
L’errore principale è stato quello di correre affannosamente alla conquista del DIO DENARO, non curanti di schiacciare tutto quanto ci circonda pur di raggiungere l’obiettivo.
Ancora in questi giorni si vedono governanti che pensano al loro tornaconto di prestigio raggiunto, sfidando il coronavirus pensando di salvarsi da soli sia come stato sia come persone.
Non sappiamo come andrà a finire, ma una cosa è certa, dobbiamo capire che non siamo invincibili.
Dobbiamo cambiare il nostro modello di vivere fatto di sprechi, di corsa al solo divertimento, di abbandono degli affetti famigliari, d’isolamento egoistico.
Il nostro egoismo ci ha chiuso gli occhi non facendoci più vedere chi ci vive accanto, sia esso famigliare o/e vicino di casa.
Speriamo quindi che questo maledetto coronavirus ci porti al rallentamento della nostra frenesia del vivere, riportandoci indietro di molti anni, accompagnati sì dalla tecnologia, ma guidati dall’insegnamento dei nostri avi che hanno vissuto poveri e conviviali con chi gli stava accanto, dividendo con loro il pane e il sonno.
RESTIAMO A CASA.

Mimino Scazzeri