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Si è provveduto a transennare la foce del fiume Chidroper la presenza di macchie scure.

Si è provveduto a transennare la foce del fiume Chidroper la presenza di macchie scure.
Fonte :La Voce di Manduria

Prima i giornali con i mezzi che hanno e poi, sette giorni dopo, la comunicazione istituzionale che spiega, finalmente, lo scopo di quelle transenne che delimitano un’area del fiume Chidro. Ed ecco il “tempestivo” comunicato stampa dell’ufficio di staff del sindaco Gregorio Pecoraro che arriva nelle redazioni alle ore 19 di domenica 5 settembre.
Per dire che sette giorni prima, esattamente domenica 29 agosto, «su sollecitazione di una solerte cittadina che comunicava la presenza di macchie bluastre nel fiume Chidro, si è immediatamente attivato per verificare l’anomalia.
Sul posto, nella stessa mattinata – prosegue la nota dell’ufficio stampa del sindaco – è intervenuto l’assessore Raimondo, insieme alla dipendente reperibile, architetta Laterza, il personale della multiservizi, nonché la polizia municipale».
In quella occasione, spiega il comunicato stampa, «Si è provveduto a transennare l’area e ad effettuare una comunicazione urgente ad Arpa. Nel pomeriggio l’Arpa è prontamente intervenuta, alla presenza dell’assessore Perrone, e sono stati effettuati i campionamenti, peraltro sotto la pioggia, dei quali si attende l’esito».
Nell’attesa di conoscere i risultati e senza dare nessuna informazione alla popolazione e ai bagnanti, l’ufficio stampa del sindaco, dopo che i giornali hanno sollevato il problema, rassicura tutti. «I tecnici di Arpa – scrivono gli specialisti dell’informazione del sindaco -, hanno ipotizzato, con altissima probabilità, che si trattasse di fenomeni di putrefazione delle alghe presenti nel fondale, fenomeni peraltro che si sono già verificati in passato. Per tale ragione non hanno ritenuto, allo stato, di dover prescrivere alcun provvedimento.
La Capitaneria di Porto è intervenuta solo il giorno dopo su opportuna comunicazione dell’Ufficio», conclude la nota.