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Tra i nuovi tentativi di truffa le finte multe dall’estero

Tra i nuovi tentativi di truffa le finte multe dall’estero
Raggiri e truffe “telematiche”, purtroppo, sono ormai parte della nostra quotidianità, in Italia come nella maggior parte del resto del mondo. Tra i nuovi tentativi di truffa nel belpaese le finte multe dall’estero stanno diventando sempre più comuni. Diversi cittadini segnalano infatti di aver ricevuto una multa da un Paese straniero, in alcuni casi dal Belgio, in altri dalla Germania o dalla Croazia.
Truffa della finta multa: come riconoscerla ed evitarla
Fortunatamente, la Polizia postale è già in grado di riconoscere facilmente questi tentativi di raggiro, strutturati secondo il classico schema della truffa online, il cui obiettivo è sempre lo stesso: indurre – ovviamente con l’inganno – l’utente a fornire i propri dati sensibili.
Ai malcapitati viene recapitata a casa la notifica del verbale di una multa stradale – il cui importo non è troppo elevato per risultare più credibile e scoraggiare le vittime dall’attivarsi per una contestazione – presa all’estero per aver aver superato il limite di velocità.
Le vittime possono pagare in due modi: scansionando un codice QR che li reindirizza sul portale di un istituto bancario, oppure compilando con i propri dati un modulo di risposta.Entrando in possesso di questi dati i malintenzionati sono in grado di accedere al conto bancario e, potenzialmente, svuotarlo. A segnalare la truffa sono soprattutto cittadini che dichiarano di non essersi mai recati i Belgio o Germania, nel testo viene indicata la targa del veicolo ma non il modello della vettura.
Ad ogni modo, difendersi da questi tentativi è abbastanza semplice. Le “finte multe”, infatti, non presentano mai i dati completi e precisi dell’infrazione(località, via, targa, modello). Questo è sicuramente un primo campanello d’allarme. Per essere sicuri al100% basterà rivolgersi alla Polizia Postale.
Chi cade nel tranello è, nella stragrande maggioranza dei casi, una persona molto anziana – mediamente sopra gli ottant’anni – che ha da poco iniziato ad usare strumenti e applicazioni web.
Le truffe bancarie online sono in aumento negli ultimi 10 anni. Secondo diversi esperti di programmazione e sicurezza informatica, il problema persisterà ancora per molti anni, dato che nessun genere di legislazione, per quanto severa, potrà risolverlo alla radice. Ciò che invece appare evidentemente necessario per il futuro è una maggior informazione ed “educazione digitale” tra i cittadini, soprattutto quelli più in là con gli anni.