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VACCINAZIONI – DIPENDENTI ASL IN AGITAZIONE PERCHE’ NON VENGONO PAGATI. UNA NOTA DI UIL E CISL

VACCINAZIONI – DIPENDENTI ASL IN AGITAZIONE PERCHE’ NON VENGONO PAGATI. UNA NOTA DI UIL E CISL
Fonte : Brindisi Time.it

A Sua Eccellenza il Prefetto di Brindisi, Al Direttore Generale ASL BR,Alla Direzione Generale del Lavoro Brindisi, Alla Commissione di Garanzia – Roma, E, p.c. Al Presidente della Regione Puglia, All’Assessore alla Salute Regione Puglia, Al Direttore del Dipartimento Promozione Salute Regione Puglia

Oggetto: Dichiarazione stato di agitazione dei lavoratori del Comparto ASL BR – Richiesta di attivazione procedure di raffreddamento e conciliazione dei conflitti, art. 2 legge 146/1990.

Le Scriventi OO.SS. hanno raccolto le doglianze di numerosi lavoratori che – loro malgrado – da diverso tempo lavorano più del dovuto perché impiegati nella vaccinazione di massa del territorio brindisino, senza essere pagati, ovvero senza che li si riconosca la liquidazione del salario accessorio (straordinario e/o prestazioni aggiuntive).
La ASL BR trascura la valorizzazione professionale e un giusto compenso economico agli operatori sanitari, trincerandosi dietro un difetto di indicazioni da parte della Regione sugli Istituti contrattuali da attivare. Non riconosce il dovuto dal lontano mese di gennaio e non ha mai deciso di accodarsi alle determinazioni delle altre amministrazioni sanitarie regionali, le quali, nelle more di riconoscere le prestazioni aggiuntive al personale previsto dalla legge e nella misura economica ancora da definire, hanno riconosciuto le prestazioni eccedenti, quale lavoro straordinario COVID, con l’impegno di integrare il riconoscimento all’atto del richiamato accordo, si spera, migliorativo.
E’ inaccettabile che, dopo mesi passati a non decidere, la ASL BR da una parte costringa i propri dipendenti a prestare sempre più ore lavorative, anche trascurando il disposto contrattuale e normativo sulla materia dell’orario di lavoro (ci giungono notizie di lavoratori che hanno superato abbondantemente 300 ore di lavoro aggiuntivo) e dall’altra non riconosca con puntualità quanto dovuto, creando difficoltà a chi giustamente su quei compensi ha fatto affidamento, alimentando così demotivazione e rischio di disservizi, con possibili ricadute negative sull’utenza.
Il personale che si è visto negare le ferie e i riposi e che tutt’ora continua ad effettuare il proprio lavoro riorganizzandosi e conciliando la vita personale, familiare e professionale per il bene della salute pubblica, non vorrebbe che accadesse quanto già accaduto al riguardo delle premialità COVID 19 non erogate, ovvero erogate in parte, alla stragrande maggioranza dei lavoratori impegnati, perché tale comportamento peggiorerebbe la già precaria considerazione che hanno dell’affidabilità e della correttezza della ASL BR.
Le Scriventi, dopo ripetuti incontri con i lavoratori del Comparto i quali ritengono che la misura è colma e che sia giunto il momento di protestare, hanno ricevuto mandato ad indire lo stato di agitazione di tutto il personale della ASL BR, ai sensi dell’art. 2, comma 2, della Legge 146 del 12 giugno 1990, come modificata dalla legge 83/2000 e pertanto chiedono a Sua Eccellenza il Sig. Prefetto di Brindisi, la convocazione delle parti, allo scopo di valutare ogni utile iniziativa per la risoluzione della vertenza.

Distinti saluti

Il Segretario Generale UIL FPL Il Segretario Generale Aggiunto CISL FP TA BR

Gianluca Facecchia Giuseppe Lacorte