Menù principale

A Giuseppe Perrucci….in ricordo di un un’amico! a cura di Nicola Muscogiuri

A Giuseppe Perrucci…..in ricordo di un un’amico!

Quando in qualche modo si è stati vicini ad una Persona tanto poliedrica e dai mille interessi, non si sa mai dove incominciare a raccontare aneddoti e circostanze di vita.

D’istinto mi va di ricordare che tantissimi anni fa, il buon Giuseppe nelle vesti sceniche di un impareggiabile Sommo Sacerdote Caifa, mi ha condannato più volte alla pena capitale essendo io ad impersonare il Messia e d’allora tutte le volte che ci incontravamo, con l’immancabile sorriso sornione, il saluto che mi rivolgeva era questo: oh Gesù!!! Sempre in ambito di Passione teatrale abbiamo anche condiviso, nell’ormai lontano 1986, l’esperienza in Germania, dove a Francoforte portammo un po della tradizione e cultura del nostro amato Paese. In quella occasione facemmo la conoscenza della Contessa Filo della Torre, che venne a vedere il Dramma Sacro dopo che un manifesto murale ne annunciava la messa in scena. Successivamente a quella occasione il nostro Giuseppe, nel frattempo diventato Amministratore del Comune, organizzò una festa in onore della Contessa Filo, che ancora si ricorda con piacere. Quando viaggiava in qualunque posto, portava sempre con sé, come fosse una seconda pelle, il magico mandolino, le cui corde faceva vibrare con sublime maestria. Alle belle gite musicali che organizzava le notti erano insonni, ma tanto piacevoli e spensierate e si andava al seguito della sua musica di stanza in stanza, a svegliare qualche ignaro addormentato. Quella musica mi ritorna ancora dolce nella mente e nelle orecchie in tante serate al chiuso della “putea di Mestu Aldo D’Andria” di largo Bovio. Al mandolino di Giuseppe si univa quello del Maestro ed anche la chitarra di Albertuccio Muscogiuri ed insieme s’accompagnavano in tante belle melodie napoletane e così, quelle serate pur invernali, volavano via con piacere perdendo la cognizione del tempo. Ma a Te non bastava la sola musica e l’interesse spaziava nella cultura in genere, tanto che, con l’amico di sempre, il pittore Enzo Garofalo, v’inventaste un circolo culturale a Torre in via Leanza, dove per tutto il tempo che restò attivo numerose furono le iniziative culturali e sociali a beneficio di tutta la comunità’. Qualche anno fa, per cure termali mi sono trovato in provincia di Cosenza ed ho conosciuto una Persona di un paese salentino, che appena ha saputo che ero di Torre visibilmente emozionato mi ha detto di salutargli Giuseppe e la sua Gianna, che li seguivano come “Concertino Romantico”, ovunque andassero ad esibirsi. L’ho informato della tua improvvisa partenza per quel mondo “sconosciuto e lontano” e, molto addolorato, non è riuscito a trattenere copiose lacrime. Quando più volte ho avuto bisogno di supportare le mie modestissime riflessioni, sapevo dove andare perché, oltre ad essere Te stesso memoria storica locale, avrei trovato tanto nel tuo immenso patrimonio di foto, video e documenti in genere. In questi tempi così tecnologicamente avanzati, tantissime volte, a mezzo social, hai regalato alla tua gente meravigliose “immagini e video” riguardanti tempi più o meno remoti della nostra Torre e del nostro vissuto. In futuro ci parrà strano non vederti più alle diverse manifestazioni, con macchina fotografica a tracolla, immortalare e prendere appunti mentalmente per poi descriverli con garbo e maestria sulla cronaca di Brindisi del Quotidiano di Puglia. E per la tua generosità non disdegnavi neanche di essere presente sulle pagine dei giornali locali in forma assolutamente disinteressata. Caro Peppino (come anche ti chiamavo perché idealmente mi riconduceva a mio nonno), in questi tempi strani e gravi, dove un’assordante silenzio ammanta tutto ciò che è vita, sarebbe stato bello ascoltare le tue puntuali osservazioni; sono assolutamente convinto che anche in questa evenienza avresti mostrato il lato bello della informazione solidale. E sono anche sicuro che lassù, vorrai essere l’amico di tutti ed il “menestrello di sempre”, per rallegrare col tuo proverbiale estro musicale tutti gli angeli del cielo…ciao Giuseppe!